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Le proprietà dell’arancia

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arancia

La coltivazione dell’arancio (originario della Cina meridionale) è stata introdotta dagli Arabi in Asia minore ed in Egitto prima dell’anno 1000 e in Sicilia nel XIV secolo. Il suo frutto è davvero prezioso, si utilizza tutto, anche la scorza; essa si usa sia per preparare i canditi che per estrarre gli oli essenziali della profumeria.
L’impiego alimentare tanto dei frutti quanto dell’essenza è vastissimo. L’arancia può essere mangiata come frutta rinfrescante a fine pasto, in spremuta, in tantissimi dolci, in gelati, creme ma anche in piatti salati con carne e insalata.

Tra le numerosissime varietà di arancia, frutto tipicamente invernale, vanno ricordate: la Moro, sulle nostre tavole già da novembre, la Tarocco, l’Ovale, la Valencia (bionda e dolce) e la Sanguinello (polpa rossa e dolce). L’arancia possiede svariate proprietà; in particolare 100 gr di arancia contengono: 34 kcal; vitamina C: 50 mg; vitamina A: 71 µg; calcio: 49 mg; fosforo: 22 mg; potassio: 200 mg; minori quantità di vitamine del gruppo B e del gruppo PP.

Tutto ciò indica che l’arancia è un ottima fonte di vitamine, fondamentale per la nostra salute. La vitamina B è importante per l’equilibrio del sistema nervoso; la vitamina C regola gli scambi intercellulari, potenzia il sistema immunitario, protegge le vie respiratorie. La vitamina C e P insieme assumono un ruolo importante nella ricostituzione e conservazione del tessuto connettivo umano, rendendo meno fragili ossa e denti; la vitamina P aumenta la robustezza e l’elasticità dei vasi sanguigni.


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