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Le quattro fasi temporali del disastro
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Le quattro fasi temporali del disastro

In caso di un disastro o di un’emergenza, che sia naturale o artificiale, la gestione delle catastrofi ha quattro fasi temporali ben distinte. Alcune di queste misure sono preventive tanto da avvenire prima del disastro, mentre altre implicano una risposta diretta alle conseguenze del disastro. Tutte le misure sono effettuate sia nel settore pubblico che dal privato.

Mitigazione

L’attenuazione è un continuo sforzo per garantire che qualsiasi impatto di un disastro su persone e cose sia ridotto al minimo in modo da determinare gli effetti in anticipo e capire come prevenirli. La mitigazione comporta tutta una serie di cose, tra cui la stipula di un’assicurazione e il controllo della conformità di tutti i codici di costruzione per gli edifici. Nelle zone in cui è prevista un’inondazioni, può trattarsi del sollevamento o dello spostamento delle strutture situate in una pianura alluvionale. Altri esempi di mitigazione includono l’utilizzo di materiali ignifughi per le costruzioni e ponti che garantirebbero alle strade di resistere a terremoti.

Preparazione

La fase di preparazione è simile a quella della mitigazione in quanto si tratta di misure di prevenzione adottate prima di un’emergenza.

Il suo scopo è quello di salvare le vite umane e minimizzare i danni. Alcune attività di preparazione alle catastrofi comprendono la pianificazione di un disastro, la formazione del personale medico, la risposta alle emergenze e la preparazione alle esercitazioni per simulare il disastro. L’obiettivo della preparazione è quello di garantire che i manager di emergenza e le loro squadre siano poi in grado di fornire una risposta efficace ed appropriata quando un disastro colpirà.

Risposta

La fase di risposta avviene solo nel caso di un disastro. Essa è definita come quelle azioni intraprese per prevenire la perdita delle vite umane e di ulteriori danni causati da un disastro o da un altro tipo di situazione di emergenza. Durante questa fase, i piani che sono stati sviluppati e provati in fase di preparazione vengono messi in atto. La risposta ai disastri include la valutazione dei danni nelle varie aree, la coordinazione, la ricerca ed il salvataggio delle attività, la lotta agli incendi e la fornitura di cibo, di riparo e di assistenza medica per le vittime.

Recupero

La fase finale di gestione delle emergenze è il recupero.

Nella fase di recupero, le azioni sono intraprese sia dal settore pubblico che da quello privato per tentare di riportare la comunità alla condizione di normalità. Questo, in genere, implica la riparazione e la ricostruzione delle case e delle altre strutture che sono state danneggiate ed il ripristino dei servizi essenziali interrotte dal disastro. Questa fase a volte può richiedere anni, come è accaduto per le operazioni di recupero per normalizzare New Orleans dopo l’uragano Katrina nel 2005.

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