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Lecce: direttrice delle poste colta da un malore, soccorsa dai rapinatori prima della fuga

A Castri di Lecce, verso le 8 del mattino di sabato 3 giugno, tre ladri “gentiluomini” hanno soccorso la direttrice dell’Ufficio Postale dell’Ufficio Postale che hanno derubato.

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Il fatto e la dinamica

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Ladri “gentiluomini” a Castri di Lecce, nella provincia della città salentina. Durante una rapina avvenuta verso le 8 di sabato mattina, 3 giugno, al locale Ufficio delle Poste Italiane in Via Giuseppe Grassi, la direttrice si sente male per lo shock e i tre ladri la “soccorrono”: non lasciano le armi ma, dopo avere accompagnato la signora in bagno, le danno un bicchiere d’acqua e cercano di tranquillizzarla – “Non vogliamo farle del male, vogliamo solo i soldi”, le dicono sostanzialmente -, per poi riprendere velocemente a fare “quello per cui erano venuti”, portando via alla fine circa 60.000 euro e fuggendo su un’auto.

Ora sono in corso le indagini delle autorità, che verranno aiutate dalle telecamere di videosorveglianza. I banditi, in abiti e guanti neri e volto coperto da passamontagna, sono entrati nell’edificio dopo aver creato un buco nel muro dall’esterno e sono rimasti lì tutta la notte ad attendere che arrivassero i dipendenti dell’Ufficio. Quando è arrivato il primo, lo hanno immobilizzato, sotto gli occhi terrorizzati della direttrice della filiale. Sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce, con a capo il tenente Massimo Cicala, e carabinieri di stanza nel paese, che hanno bloccato le strade della zona.

L'Ufficio Postale rapinato

La caccia ai rapinatori, che avevano tutti e tre accento salentino, non dovrebbe essere lunga, ma i tre malviventi avevano sempre il volto coperto, per cui l’identificazione sarà ovviamente più difficile. Sicuramente ha stupito quel loro gesto di umanità, nel soccorrere la direttrice dell’ufficio postale che aveva avuto un malore a causa loro e altrettanto sicuramente la loro posizione una volta catturati si sarebbe aggravata, se a qualcuna delle vittime della rapina, fosse capitato qualcosa di ancora più serio.

Attorno all’una di notte tra venerdì e sabato è avvenuta un’altra rapina in provincia di Lecce, al bancomat automatico del “Montepaschi di Siena” in Via Cavour di Botrugno, che i malviventi hanno fatto esplodere con del gas (acetilene), tirando poi fuori i soldi dai contenitori in cui erano nascosti, prima di dileguarsi. La refurtiva in questo caso ammonta a decine di migliaia di euro – si parla di circa 80.000 -. Sul posto, danneggiato dall’esplosione, sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri anche dal vicino comune di Maglie, dando inizio alle indagini, coadiuvate come nel caso della rapina all’Ufficio delle Poste Italiane di Castri di Lecce avvenuto qualche ora più tardi dalle telecamere di sorveglianza.


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