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Lega, Salvini su Draghi: “Non può abbandonare. Noi al Governo finché non finisce l’emergenza”

A poche settimane dalle elezioni, il leader della Lega Salvini ha sottolineato che Draghi deve continuare il lavoro di premier.

Lega Salvini su Draghi

Mancano poche settimane alle elezioni del capo dello Stato, eppure le discussioni appaiono più aperte che mai. Il leader della Lega Matteo Salvini non ha avuto tuttavia dubbi sul ruolo che Draghi deve avere.

Secondo Salvini l’attuale premier deve continuare il suo ruolo a capo del Governo: “Io penso che Draghi debba andare avanti a fare quello che sta facendo, non può abbandonare il lavoro in corso”, ha dichiarato a margine di un evento elettorale a sostegno della candidata Simonetta Martone alle suppletive di Roma.

Lega Salvini su Draghi, “Sto lavorando riservatamente per un scelta rapida”

Salvini parlando ancora della questione Quirinale, ha sottolineato come stia lavorando “riservatamente per una scelta rapida, condivisa e di centrodestra”.

Ha poi spiegato di non partecipare “al totonomi”, ma di lasciare il compito ad altri: “Quello per cui lavoro è l’elezione veloce di un esponente del centrodestra, dopo 30 anni. Penso che l’alternanza anche al Quirinale faccia bene”.

Lega Salvini su Draghi, “Il tema dell’energia non ha bisogno di un decretino”

Sul tema del caro energia il leader della Lega è stato chiaro: “Il tema dell’energia non ha bisogno di un decretino: servono 30 miliardi. Mi sembra evidente che 3 miliardi sono solo il primo passo ma fossi in Draghi sarei fortemente preoccupato più che dal Quirinale dal tema del caro energia. Spero che il governo prima dell’elezione del Presidente della Repubblica dia questa risposta”.

Lega Salvini su Draghi, Francesco Paolo Sisto: “Berlusconi è un leader unico”

Nel frattempo Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia e sottosegretario alla Giustizia, davanti alle telecamere di Sky Tg24, ha aperto la possibilità a Silvio Berlusconi al Quirinale definendolo “un leader unico”. Ha quindi aggiunto: “È capace di dettare le regole della politica forte dell’enorme consenso ricevuto. Lui al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi formerebbero una coppia perfetta, fatta di due goleador di razza”.

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