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Lega: tessera con simbolo e statuto diverso se vivi al Sud

La Lega di Matteo Salvini vuole unire tutta l'Italia. Esistono però due tessere, due statuti e due simboli, a seconda della Regione di appartenenza.

tessera Lega

Matteo Salvini assicura che la sua è una nuova Lega, in grado di unire Nord e Sud. Nei fatti, però, esistono due partiti paralleli. Chi si tessera dalla Valle D’Aosta a Marche e Umbria si iscrive infatti alla “Lega – Salvini Premier”. Dal Lazio in giù, Isole comprese, ci si iscrive invece alla “Lega per Salvini Premier”. La differenza non sta solo in una preposizione, perché i sostenitori fanno formalmente capo a due statuti diversi, con tanto di simboli differenti. Il motivo? I guai giudiziari legati ai rimborsi elettorali usati dalla Lega di Umberto Bossi in maniera illecita, che la magistratura sta ancora cercando.

Una Lega ma due tessere e due statuti

I guai giudiziari della Lega (quella Nord, fondata da Umberto Bossi) si continuano a ripercuotere sul territorio.

Nonostante con Matteo Salvini alla guida il partito punta a legare tutta l’Italia cercando di far dimenticare i trascorsi padani, lo strappo tra Nord e Sud ancora esiste. Una inchiesta di Tpi.it, infatti, ha svelato come la Lega si stia letteralmente sdoppiando in due. Attualmente, infatti, esistono due formazioni parallele, con tanto di statuti e simboli diversi.

In altre parole, se vivi al Sud (dal Lazio in poi, Sicilia e Sardegna comprese) potrai iscriverti alla Lega per Salvini Premier. Se sei invece del Nord (dalla Valle D’Aosta a Marche e Umbria), potrai tesserarti alla Lega – Salvini Premier. La differenza però non sta solo in una preposizione. I sostenitori del Nord e del Sud, difatti, saranno formalmente iscritti a due partiti diversi ma paralleli, tanto che entrambi potranno beneficiare del due per mille dell’Irpef, il beneficio che il contribuente in sede di dichiarazione delle tasse può devolvere al partito che intende sostenere economicamente.

Chi si tessera al Nord (Lega – Salvini Premier), farà infatti capo allo statuto risalente al 2015 che ha tra le sue “finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania“.

Anche la sede rimane immutata, quella di via Bellerio. Ci si tessererà invece al Sud (Lega per Salvini Premier), perseguirà invece le finalità dello statuto pubblicato il 14 dicembre 2017 in Gazzetta Ufficiale. La sede invece sarebbe in via Privata delle Stelline 1 a Milano, ma attualmente sembra fantasma. Un’inchiesta pubblicata quattro giorni fa da Il Fatto Quotidiano rivela che in questa sede persino la posta viene rimandata al mittente, e di leghisti neanche l’ombra.

I guai giudiziari

“Questo è dovuto al fatto, come lei ben sa, delle questioni giudiziarie che ci sono. Non abbiamo potuto fare diversamente. Non sono scelte che abbiamo fatto noi, siamo stati costretti” spiega a Tpi.it chi risponde ai numeri dedicati al tesseramento della Lega. Il 3 luglio 2018, infatti, la Cassazione ha ordinato il sequestro di ogni somma di denaro riferibile alla Lega, che siano su conti bancari, libretti o depositi, fino al raggiungimento dei circa 49 milioni che il partito (quello del Nord) oggi guidato da Matteo Salvini deve restituire allo Stato.

Questi soldi sono quelli legati al caso dei rimborsi elettorali usati illecitamente dal Carroccio durante l’era Bossi (2012), tanto che l’ex segretario è stato condannato in primo grado insieme l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, per truffa ai danni del Parlamento.

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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