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Legge Basaglia: cos’è, anno e conseguenze

La Legge Basaglia, del 13 maggio 1978, sancisce, in Italia, la tematica degli accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori.

Legge Basaglia

La Legge numero 180 del 13 maggio 1978, conosciuta anche come Legge Basaglia, sancisce, in Italia, la tematica degli accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori. Una legge particolare, che tocca temi molto delicati. 

Cosa ha stabilito la legge Basaglia

La legge Basaglia ha toccato degli argomenti particolarmente delicati, arrivando a stravolgere il modo che fino a quel momento era ritenuto giusto per trattare i malati, migliorando le loro condizioni di vita e modificando le idee sulla salute mentale. Grazie a questa legge, l’Italia è stato il primo Paese in Europa a chiudere i manicomi. Secondo il testo della legge Basaglia, gli ospedali psichiatrici dovevano essere aboliti, ritendendo che i pazienti con disturbi mentali avessero gli stessi diritti di cittadinanza delle persone sane.

Per questo non dovevano essere rinchiusi, ma semplicemente aiutati e curati anche tramite l’integrazione nella comunità, mettendo da parte l’esclusione e l’emarginazione. 

Il testo della legge prevedeva una nuova organizzazione dell’assistenza psichiatrica, basata sull’idea di dover impostare per i pazienti dei rapporti umani con il personale e con la società, così da migliorare la loro qualità di vita. La legge affidava l’attuazione delle norme alle singole Regioni, per questo si è realizzata una diversificazione significativa.

Inoltre, è stato solo negli anni Novanta che si è realmente concretizzata l’abolizione dei manicomi e l’istituzione delle attuali strutture di assistenza psichiatrica.

In che anno è stata approvata la legge Basaglia

La legge Basaglia è anche conosciuta come legge numero 180 del 13 maggio 1978. Inizialmente, con il DPR 14 aprile 1978, numero 109, era previsto che si tenesse un referendum per l’abrogazione degli articoli della precedente legge numero 36/1904, per approvare la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.

In seguito, per evitare il referendum, venne formata la legge Basaglia, che è stata approvata il 13 maggio 1978. La norma venne applicata pochi mesi dopo, fino al 23 dicembre 1978, quando è stata sostituita dalla Legge numero 833 che istituiva il Servizio Sanitario Nazionale, ma che conteneva gli stessi articoli della legge Basaglia. 

Perché si chiama legge Basaglia

La Legge Basaglia ha preso il nome dallo psichiatra Franco Basaglia, promotore della riforma psichiatrica in Italia. L’estensore materiale di questa legge è stato lo psichiatra Bruno Orsini.

Come si chiamano oggi i manicomi

Il manicomio era una struttura psichiatrica in cui venivano ricoverate e curate le persone affette da disturbi psicologici. In realtà al loro interno venivano commesse molte atrocità. Con la legge Basaglia per persone con problemi psichiatrici sono diventate pazienti da curare e riabilitare all’interno della società e non sono più state considerate persone da tenere legate e segregate. 
Oggi ci sono i Dipartimenti delle Asl per la salute mentale, articolati in oltre 3.700 strutture, dai Csm per l’assistenza diurna ai servizi residenziali fino agli appositi reparti ospedalieri. 

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