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Legge elettorale: Berlusconi a favore di un nuovo porcellum, Pd punta sul modello tedesco

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Legge elettorale, Renzi contro Berlusconi. Pd:"Nuova legge elettorale sul modello tedesco", Forza Italia:"Nessun correttivo maggioritario". A favore della proposta democratica i leghisti.

Matteo Renzi si è ripreso il Partito Democratico e punta su una nuova legge elettorale. Gli uomini del Pd stanno mettendo a punto un sistema che ricalca la legge tedesca, con una soglia di sbarramento al 5 percento. Un sistema elettorale che preveda collegi, un principio maggioritario e una soglia di sbarramento “media”: con il 50 percento di seggi assegnati con metodo proporzionale e 50 percento di seggi con maggioritario.

Matteo Renzi, intenderebbe prendere in mano in prima persona il dossier legge elettorale valutando tutte le opzioni in campo. Dall’Italicum corretto dalla Consulta si passerebbe ora al proporzionale alla tedesca con la soglia di sbarramento al 5 percento. Una soluzione, quest’ultima, che sembra stia crescendo di ora in ora: “È un’ipotesi seria“, ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali Emanuele Fiano.

Berlusconi non sarebbe d’accordo

A questa proposta avrebbe storto il naso Silvio Berlusconi. Per il leader di Forza Italia, occorre “una legge elettorale che consenta un’effettiva corrispondenza fra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento, evitando correttivi maggioritari“. Anche Berlusconi è sceso in prima linea per lavorare sulla nuova legge elettorale.

Nel corso del “tavolo di lavoro” di Forza Italia, sono stati espressi tre criteri considerati “necessari per andare al voto”:

  1. Occorre una legge elettorale che consenta un’effettiva corrispondenza fra il voto espresso dagli italiani e la rappresentanza in Parlamento, evitando correttivi maggioritari.
  2. Forza Italia ribadisce anche la necessità di leggi elettorali organiche, omogenee e fra loro coerenti, fra Camera e Senato, come più volte raccomandato dal Capo dello Stato.
  3. Forza Italia considera infine necessario che il rapporto fra elettori ed eletti sia garantito attraverso strumenti chiari e realmente efficaci, evitando in ogni caso il ricorso al voto di preferenza”.

L’appoggio della Lega

Ad appoggiare il Pd sulla nuova legge elettorale, sarà la Lega Nord: il deputato della Lega Giancarlo Giorgetti, in commissione Affari Costituzionale alla Camera, ha dichiarato che “A noi va bene il Mattarellum: la proposta del Pd somiglia al Mattarellum e quindi può andare“.

Giorgetti si è detto favorevole alla proposta Democrati, però, ha sottolineato, “vogliamo fare presto“.

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