Legionella, chiusa piscina alle porte di Roma: il batterio è presente nell'acqua
Legionella, chiusa piscina alle porte di Roma
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Legionella, chiusa piscina alle porte di Roma

Legionella, chiusa piscina alle porte di Roma

Il sindaco di Lariano ha imposto la chiusura di una piscina, alle porte di Roma. Il centro sarebbe un focolaio della Legionella.

Il sindaco di Lariano ha imposto la chiusura di una piscina, alle porte di Roma. Motivo? Il centro sarebbe un focolaio del batterio della Legionella, tra i protagonisti delle infezioni diffuse nell’estate 2018.

La chiusura del centro sportivo

Il centro sportivo Millennium di Lariano, alle porte di Roma, è chiuso per ferie. I clienti della struttura dovranno attendere ancora un po’ prima di poter riprendere la loro attività sportiva. Eppure, l’attesa potrebbe dimostrarsi molto più lunga. Se si trattasse davvero di ferie, per Marco Perciballi, titolare della struttura, sarebbero le peggiori vacanze che avrebbe potuto immaginarsi. Secondo il Messaggero, l’uomo avrebbe ricevuto un’ordinanza del sindaco di Lariano, in data 10 agosto 2018. La disposizione del primo cittadino, Maurizio Caliciotti, impone non solo la chiusura immediata del centro, ma anche l’adozione di misure di interdizione della clientela dalla struttura.

Emergenza Legionella

A motivare tali disposizioni, sarebbe la relazione della Asl Rm 6. In base al rapporto, alcuni campioni d’acqua prelevati dal personale dell’Arpa Lazio presso i locali della piscina del centro sportivo, hanno evidenziato la presenza del batterio della Legionella.

In particolare, la presenza del batterio è stata confermata in corrispondenza ai punti del prelievo, tra cui i rubinetti degli spogliatoi, il doccino del bagno turco e la doccia degli spogliatoi riservati alle bambine. L’esito delle analisi ha convinto il consiglio comunale a provvedere per una sospensione delle attività del centro sportivo, così da consentire il ripristino delle normali condizioni di sicurezza sanitaria.

Il focolaio della Legionella

Il nome per intero sarebbe Legionella pneumophila. Non si tratta di un virus, bensì di un batterio pericolosissimo, in quanto capace di causare una infezione polmonare, molto simile alla Polmonite. Proprio quest’ultima era tornata a colpire gli anziani nel territorio di Pavia. In quel caso – come riporta La Repubblica il 6 agosto 2018 – la causa principale dell’epidemia era l’uso dell’aria condizionata. La Legionella, invece, aveva fatto delle vittime a partire da metà luglio 2018. All’ospedale Bassini, di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, sono morte 3 persone anziane, che avevano contratto delle complicazioni, dovute al contagio del pericoloso batterio.

La Legionella prolifera per lo più in acqua calda, o addirittura attraverso il vapore acqueo. Intervistata dal Corriere della Sera, la direttrice del laboratorio di prevenzione dell’Ats Città metropolitana, Sonia Vitaliti ha spiegato che il batterio “entra nell’organismo per via inalatoria, respirando un aerosol contaminato che si può sviluppare dalla doccia, da vasche idromassaggio, impianti termali e fontane”. Per combattere la Legionella è necessaria un’efficace terapia antibiotica.

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Andrea Danneo
Andrea Danneo 188 Articoli
Palermitano di nascita, milanese acquisito, ho iniziato a scrivere di Rugby e di Basket sul web. Dopo una bella esperienza in un sito di informazione locale, mi sono laureato in Lettere moderne a Milano e ho concluso la mia formazione alla scuola di Giornalismo dell'Università Cattolica. Lettore di libri incallito, inseguo il sogno di raccontare le piccole e grandi storie, sia in forma scritta, sia in video.