Legittima difesa: si può sparare a un ladro di notte. Ecco il nuovo l'emendamento del governo
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Legittima difesa: si può sparare a un ladro di notte. Ecco il nuovo l’emendamento del governo
Cronaca

Legittima difesa: si può sparare a un ladro di notte. Ecco il nuovo l’emendamento del governo

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Legittima difesa: si può sparare a un ladro di notte. Ecco il nuovo l'emendamento del governo

Legittima difesa sulla quale è intervenuto il Governo con l'approvazione di una legge votata alla Camera. Si potrà sparare tra il tramonto e l'alba

Legittima difesa in vigore nelle ore notturne. In pratica sarà così. Si potrà dunque sparare alle persone, che siano esse dei ladri oppure degli aggressori, che entreranno in casa con l’inganno ma lo si potrà fare solamente tra il tramonto e l’alba.

E’ stato approvato così l’emendamento della maggioranza di Governo su una questione sempre molto dibattuta e portata agli onori della cronaca dopo le varie rapine avvenute soprattutto dai negozianti ma non solo. Situazioni peraltro nelle quale, in alcune cicostanze, la persona che ha subito il reato si è trovato a sparare contro il ladro subendo poi gli strali della giustizia.

Questa legittima difesa serale autorizzata ovviamente ha già portato alcune discussioni nonché polemiche. Alla Camera la legge sulla legittima difesa è stata di fatto sbloccata con una votazione favorevole che ha portato 225 si e 166 no mentre sono stati gli 11 gli astenuti. Adesso si attende il via libera del Senato.

La legge votata e approvata in pratica non è altro che un compromesso fatto tra il Partito Democratico e gli alfaniani.

Tale situazione però non è piaciuta affatto a Forza Italia che avrebbe preferito ben altro. E’ infatti intervenuto Silvio Berlusconi che ha spiegato: “Queste norme non tutelano affatto i cittadini onesti”.

Dalla Lega Nord invece la possibilità di un ostruzionismo. Il loro pensiero è alquanto chiaro: “Questa legge non ci piace perché l’Italia resterebbe comunque in mano ai criminali”.

Tra i passi più discussi della nuova legge certamente c’è quello inerente la discrezionabilità del giudice che sarà chiamato a decidere caso per caso e quindi con il rischio di usare anche due pesi e due misure ben diverse.

Viene esclusa invece ogni colpa per la persona che reagisce al tentativo di aggressione o rapina come si legge testualmente infatti dice: “in situazioni comportanti un pericolo attuale per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”.

Come detto la palla passa al Senato. Di certo questo emendamento farà ancora discutere parecchio tra le aule dello stesso Senato.

Una legge che certamente regalerà ampi margini di discussione tra chi vorrebbe mantenerla così come fortmulata ora e chi invece vorrebbe allargarla anche al resto delle ore della giornata.

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