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Lele Adani parla dei Mondiali in un'intervista: "Messi? Prego vinca lui"

Daniele "Lele" Adani

Dalla Garra Charrua al pugilato. Lele Adani ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui ha anche commentato la sua esclusione dalla telecronaca della finale dei Mondiali.

L’ex calciatore e telecronista Daniele “Lele” Adani ha rilasciato un’intervista al quotidiano Corriere della Sera.

Ai microfoni c’era il giornalista Aldo Cazzullo, a cui Adani ha raccontato la sua passione per il Sudamerica, il pugilato e ha fatto un pronostico per la finale.

L’intervista a Lele Adani e il suo commento sull’esclusione dalla finale dei Mondiali in Qatar 2022

Lele Adani era noto solo al pubblico degli amanti di calcio ma dopo questo Mondiale in Qatar, il telecronista ed ex calciatore, si è fatto conoscere anche da chi non era abituato a seguire le partite.

Le sue telecronache hanno diviso il pubblico dato che non ha mai nascosto la sua passione per le squadre sudamericane, in particolare l’Uruguay e l’Argentina. Purtroppo per i suoi fan, Adani non commenterà la finale dei Mondiali tra Argentina e Francia e, ai microfoni del Corriere della Sera ha affermato: “Non era previsto che commentassi la finale. Ho fatto 14 telecronache. Un’esperienza stupenda; già mi manca”. poi ha commentato: “Mi hanno insegnato che quando il mister ti manda in panchina non si chiede mai perché“.

Adani e la sua passione per il calcio sudamericano e il pugilato: dalla garra charrua a Mohammed Ali

Aldo Cazzullo, giornalista che ha condotto l’intervista, ha chiesto poi ad Adani come mai sia così appassionato di calcio sudamericano ed in particolare come mai sia così legato ai calciatori sudamericani. Adani ha risposto che aveva sempre legato, anche nella sua carriera da calciatore, con i sudamericani. Poi ha aggiunto che grazie alla sua amicizia con Matias Almeyda, mentre era a Buenos Aires, si innamorò della squadra River Plate.

A tal proposito ha dichiarato: “Di notte non dormivo: guardavo il campionato argentino, quello uruguagio, la Copa Libertadores, la Copa America… Lì ho capito cos’è la garra charrua“. Il giornalista del Corriere della Sera, incuriosito, gli ha chiesto di parlargli della garra charrua e Adani ha risposto che è “l’artiglio degli indios. È la rabbia con cui i nativi si difesero dagli invasori. Non si capisce il calcio sudamericano se non si coglie quel senso di ribellione che viene da dentro, che non accetta un No come risposta.

È una passione al bordo della follia“. Inoltre, Adani, ha anche un’altra grande passione che ha definito seconda solo all’Uruguay: il pugilato. Il telecronista ha infatti reso noto di essere un grande fan di Mohammed Ali e di aver pianto sulla sua tomba. Se si da un’occhiata al profilo Instagram di Daniele Adani infatti si puà notare in descrizione la frase: “Float like a butterfly, sting like a bee“, che tradotto significa vola come una farfalla, pungi come un ape. Questa frase fu pronunciata proprio dal pugile Mohammed Ali e rappresentava il suo modo di combattere.

Il pronostico e la speranza di Adani

Daniele “Lele” Adani ha detto che la favorita tra Argentina e Francia è la squadra europea. Il telecronista è però fiducioso e ha dichiarato: “Preghiamo il Dio del calcio perchè ponga una mano sulla testa di Leo Messi“. Quando si parla di Dio del calcio il riferimento è Diego Armando Maradona. A proposito di Maradona, secondo Adani l’ex calciatore argentino avrebbe pronunicato “la frase più importante nella storia del football“. La citazione di Maradona è: “La Pelota no se Mancha“. Adani ha detto: “Lui aveva sbagliato, e pagato. Ma il pallone non si macchia. Come il pennacchio di Cyrano”.