Lettera modificata di Ratzinger, si dimette Monsignor Viganò
Lettera modificata di Ratzinger, si dimette Monsignor Viganò
Cronaca

Lettera modificata di Ratzinger, si dimette Monsignor Viganò

monsignor viganò

Monsignor Viganò si è dimesso dopo le critiche per avere modificato la missiva inviata da Ratzinger a Francesco.

Si dimette Monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Sante Sede. Viganò era finito sotto accusa per avere diffuso una lettera modificata in cui Ratzinger difendeva il pontificato di Papa Francesco.

Monsignor Viganò nel mirino

Monsignor Edoardo Viganò era finito al centro dell’attenzione dei media dopo la presentazione del volume “La teologia di papa Francesco”. In quell’occasione, il Prefetto aveva letto una lettera firmata da Ratzinger in cui Papa Benedetto XVI sottolineava che la pubblicazione dei volumi smentiva il pregiudizio secondo cui Francesco sarebbe un pontefice pratico, senza una profonda preparazione teologica, mentre il papa precedente stesso sarebbe stato solo un teorico di teologia, incapace di capire cosa vuol dire essere cristiani oggi. Monsignor Viganò aveva tuttavia omesso di leggere una parte della lettera in cui Benedetto XVI confermava la preparazione teologica di Francesco, ma affermava di non potere scrivere una recensione sui volumi per il fatto che non aveva avuto l’occasione di leggerli.

Ma non finisce qui. Nella sezione della missiva che Viganò non aveva letto, Ratzinger esprimeva dispiacere per il fatto che tra gli autori della pubblicazione fosse stato incluso il teologo tedesco Hunermann, il quale, in passato, aveva assunto posizioni critiche nei confronti della linea ufficiale della Chiesa.

monsignor viganò

La lettera di dimissione di Viganò

La richiesta di dimissioni è stata fatta da Viganò in una lettera inviata a Bergoglio il 19 marzo 2018. Il Prefetto ha giustificato la sua scelta con le polemiche che si sono sollevate ultimamente riguardo al suo operato nel progetto di riforma di tutti i media vaticani e dell’apparato comunicativo in generale. Polemiche sorte, ovviamente, a partire dal pasticcio combinato da Viganò con la famosa lettera di Ratzinger.

Monsignor Viganò ha ringraziato Papa Francesco per l’atteggiamento paterno che gli ha manifestato a partire dal 2015, quando il pontefice gli affidò la conduzione della riforma. Il Prefetto ha inoltre citato nella lettera il discorso pronunciato da Papa Bergoglio nel 2016 per gli auguri di Natale alla Curia, discorso in cui il pontefice si era espresso così: “La riforma sarà efficace solo e unicamente se si attua con uomini rinnovati e non semplicemente con nuovi uomini”. Viganò ha affermato di considerare il suo farsi da parte come un’occasione per rinnovarsi e rinascere.

Papa Francesco ha risposto alla lettera di Monsignor Viganò accettando le sue dimissioni, pur con qualche riserva. Gli ha proposto di restare presso il Dicastero come Assessore per il Dicastero della comunicazione “per poter dare il suo contributo umano e professionale al nuovo Prefetto al progetto di riforma voluto dal Consiglio dei Cardinali, da me approvato e regolarmente condiviso”.

Fino alla nomina del nuovo Prefetto, la carica sarà ricoperta da monsignor Lucio Adrian Ruiz.

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