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L’Europa teme la crisi greca

Un rapporto diffuso da Moody’s – nel quale si parlava del rischio che l’attuale crisi economica in Grecia possa allargarsi nei sistemi bancari di altri paesi dell’Europa – ha gettato letterarmente in panico le Borse. I paesi europei più a rischio sarebbero cinque: Spagna, Portogallo, Irlanda, Italia e Gran Bretagna.

La giornata più “nera” della settimana per le Borse europee si è verificata giovedì: per la terza seduta consecutiva hanno dovuto registrare netti cali Parigi (-2.2%), Londra (-1.52%), Madrid (-2.39%), e Lisbona (-2.37%). Molto pesanti le perdite per Piazza Affari, la quale ha chiuso a -4.26%, influita negativamente soprattutto dalle vendite degli investitori esteri. Nella seduta di mercoledì, Milano ha “bruciato” quasi 17 miliardi di capitalizzazione con un calo degli indici ai livelli di luglio 2009.

Cadute a picco soprattutto per i titoli bancari: Mediobanca ha ceduto l’8%, Intesa San Paolo il 7.7% e Unicredit il 7.4%. Un operatore ha rivelato: “Nei prossimi giorni ci aspettiamo una grossa incertezza del listino condizionata dalle notizie relative alla qualità del debito del nostro Paese”. Intanto anche l’euro scende a quota 1.27 dollari: la prima volta negli ultimi 14 mesi. Il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, rassicura: “L’Italia sta meglio rispetto agli altri Paesi ed è abituata ad eventuali contagi, anche se…nessuno è immune”.


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