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Liberiamo Capo Gallo: Entrata in Massa contro il Pizzo sulla Riserva

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“La Riserva naturale orientata Capo Gallo è una riserva naturale regionale della Sicilia, istituita in data 21 giugno 2001. È inserita nel Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve ed è gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, che ha compiuto numerosi interventi volti a ricreare le condizioni ambientali originarie del territorio e a renderlo fruibile al pubblico.”
[…]
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“I punti di accesso sono tre:
1. accesso orientale: dalla Torre di Mondello è possibile accedere alla riserva lungo un sentiero costiero che arriva al faro di Capo Gallo. Purtroppo si tratta di un ingresso a pagamento, poichè, incredibilmente, la proprietà di tale sentiero sarebbe di un privato.”

(Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_orientata_Capo_Gallo)

AUTORGANIZZIAMOCI E AGIAMO DAL BASSO CONTRO IL PIZZO SULL’ENTRATA ALLA RISERVA NATURALE DI CAPO GALLO

SE LA STRADA E’ PRIVATA E UNA SITUAZIONE DEL GENERE PUO’ DAVVERO ESSERE CONSIDERATA “LEGALE” ALLORA CHE LA PAGHI LO STATO L’ENTRATA PER TUTTI I CITTADINI

Apprendiamo con estremo piacere che in queste ultime ore parecchi cittadini stanno iniziando a ragionare insieme sull’assurdità del pagamento a privati per l’entrata a Capo Gallo e che una ventata di mobilitazione (ovviamente spontanea) si sta per muovere in questo senso.

Diffondete e diffondiamo la Pagina Facebook che è stata creata in proposito (http://www.facebook.com/pages/NO-AL-PIZZO-DI-CAPO-GALLO/152893918113473) e i due eventi che sono stati creati per le prime manifestazioni (http://www.facebook.com/event.php?eid=224447007578060 per l’entrata in massa di Giovedì 30 Giugno a cui aderiamo e http://www.facebook.com/event.php?eid=180508858671878 per la “ricognizione” in programma Domenica 26 Giugno).

La liberazione fisica (ma soprattutto morale) di Capo Gallo, anche se solo per un giorno, è sempre stato un argomento che più volte ci è girato in testa. Non possiamo fare altro che aderire all’iniziativa di entrata di massa di Giovedì 30 Giugno: alle ore 10.30 tutti davanti lo stabilimento “La Torre” per un corteo liberatorio di felicità e giustizia.

Gli anni hanno assuefatto tutti noi palermitan* all’idea che sia “normale” pagare una quota, che si scrive “pedaggio” ma che si legge “pizzo”, per entrare in una delle riserve naturali più importanti della provincia.

La strada d’accesso che porta alla riserva di Capo Gallo risulta infatti “proprietà privata” di una ben nota (e ben benestante) famiglia palermitana. I soggetti in questione applicano da anni un vero e proprio “prezzario” d’accesso che macina profitti su profitti a costi, tra l’altro, abbastanza elevati: 0.50€ per i pedoni, 2€ per i motocicli e dai 5€ ai 10€ per le autovetture.

La legge italiana tutela l’accesso gratuito alla riserva attraverso un passaggio laterale (scomodo e sugli scogli) che garantisce sì l’accesso (a piedi) degli interessati, ma che impedisce fisicamente a un potenziale disabile (ma anche a un nonno/nonna qualunque) di vedersi garantito un diritto fondamentale quale lo sfruttamento libero e gratuito di una riserva pubblica e (almeno ufficialmente) aperta a tutti. E’ inutile citare le sentenze che hanno già messo una pietra sopra a questa annosa diatriba tra i privati proprietari della strada d’accesso e i cittadini palermitani, se davvero queste famiglie hanno tutto in regola è lo Stato che ha l’obbligo di pagare per tutti.

GIOVEDI’ 30 GIUGNO ORE 10.30 TUTTI DAVANTI LO STABILIMENTO “LA TORRE” PER POI ANDARE A LIBERARE CAPO GALLO!
Concentramento davanti lo Stabilimento “La Torre”
Via Piano di Gallo

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