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Libia, esplode oleodotto:”è stato un commando di terroristi”
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Libia, esplode oleodotto:”è stato un commando di terroristi”

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Libia, esplode oleodotto: "è stato un commando di terroristi"

Attentato in Libia: un commando di attentatori armati ha fatto espoldere un oleodotto, al momento non c'è stata alcuna rivendicazione.

Terribile incidente in Libia. Un oleodotto è stato fatto esplodere e si ha adesso conferma del fatto che la responsabilità è da attribuire ad un commando di terroristi.

Esploso oleodotto in Cirenaica

L’esplosione dell’oleodotto è avvenuto in Cirenaica, regione della Libia orientale, penisola che sporge nel mar Mediterraneo tra il golfo della Sirte e il golfo di Bomba. Alle notizie apprese fino a questo momento, è dunque stato un commando di uomini armati a causare il terribile incendio.

L’esplosione è stata decisa e ha colpito un obiettivo sensibile, ovvero l’oleodotto libico che porta al terminale di Al Sider (Sidra). Le indagini per determinare le responsabilità del caso, sono attualmente in corso, e condotte dalle forze militari libiche.

oleodotto

A colpire un commando di uomini armati

Il sito della Reuters ha riportato le informazioni giunte proprio dalle stesse fonti militari libiche, e sebbene non vi sia stata fino a questo momento nessuna nota ufficiale, sembrerebbe che a colpire sia stato un commando di più persone.

Gli attentatori avrebbero raggiunto l‘obiettivo, arrivando nella zona antistante l’oleodotto a bordo di due vetture, al momento non ancora identificate.

A quanto pare, quindi, avrebbero agito indisturbati, cosa che gli ha permesso di minare l’impianto con alcuni esplosivi.

Come già detto, fino a questo momento non c’è ancora stata alcuna rivendicazione. Terribili, però, le immagini dell’oleodotto in fiamme che hanno già fatto il giro del mondo. Le tantissime riprese effettuate anche a chilometri e chilometri di distanza, hanno mostrato una colonna di fumo nero che si estende in verticale per svariati metri.

Raccolte le prime testimonianze, dunque, e appurato in maniera che non lascia alcun dubbio in proposito che si è trattato di un attacco terroristico, la notizia è stata confermata anche dall’Esercito nazionale libico (Lna) con una dichiarazione rilasciata al Lybia Times.

Riportata anche la conferma di un portavoce dell’Lna, che avrebbe dichiarato: “Testimoni hanno visto due jeep vicine alla zona poco prima dell’esplosione e noi crediamo che stessero piazzando l’esplosivo.”.

Cala drasticamente la produzione di petrolio

Ovviamente l’attentato avrà delle conseguenze molto serie: a quanto calcolato, infatti, l’export petrolifero libico verrà subito ridotto, e nell’immediato si calcola che ci sarà una riduzione di circa 90.000 barili al giorno.

Prima dell’attentato che ha reso l’oleodotto inservibile, il terminale arrivava a pompare circa 260mila barili al giorno.

Dopo l’esplosione, però, la produzione è già crollata a 60-70mila barili.

Come c’era da aspettarsi, inoltre, appena giunta la notizia dell’esplosione il prezzo del petrolio ha avuto una velocissima impennata verso l’alto sui mercati internazionali: il barile di Brent guadagna l’1.73% sul mercato di Londra e si porta a 66.38 dollari, mentre a New York il Wti rialza dell’1,68% a 59.45 dollari.

L’oleodotto aveva un‘importanza strategica fondamentale, apparteneva alla compagnia Waha Oil, ovvero una joint venture tra la compagnia nazionale petrolifera Noc (National Oil Corporation), Hess, Marathon Oil e ConocoPhillips.

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