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Libreria Bocca Presenta il catalogo ragionato di Gino Fossali Opere (1958-2002)

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La Libreria Bocca è lieta di presentare il catalogo ragionato di Gino Fossali, edito da Silvana Editoriale (Italiano / Francese), mercoledì 30 novembre 2011, alle ore 18,30.
Insieme ad Antonio D’Amico, storico dell’arte e curatore del volume, interverrà anche il critico d’arte Franco De Faveri che ben conosce le opere di Gino Fossali.

Il volume nasce dalla volontà di Gabriella Prosdocimi Fossali che in seguito alla morte dell’artista ha intrapreso una florida attività espositiva dell’opera di Fossali, allestendo importanti mostre non soltanto in Italia ma anche all’estero, dalla Francia alla Grecia, grazie alle quali si è reso indispensabile mettere in ordine tutta la produzione mediante una lettura storico critica e stilistica e da qui una monografia.

Il volume, costruito in due anni di lavoro sui documenti d’archivio e sulle opere, si divide in cinque sezioni che percorrono gli anni della vita dell’artista. Dalle opere degli anni giovanili, trascorsi a Pieve di Cadore (fino al 1960), ai quadri degli anni Settanta a Milano che esprimono un forte impegno sociale: la tragedia del Vajont (1963-1965) ma anche altri lavori dove Fossali avverte il fare pittorico come una sua seconda pelle, come l’espressione della sua stessa condizione esistenziale (1965-1977).

In Fossali è evidente una “psicologia del sensibile” che negli anni della maturità assume connotazioni simboliche e raffinate nella realizzazione di dipinti che sublimano la realtà e sfociano nella mitologia (1977-2002). È questo un lungo e prolifico capitolo della sua ricerca pittorica, il cui culmine emotivo e artistico risiede nel ciclo dedicato alla Pythia (1996-1998) e ai riti dionisiaci, un pulsante pullulare di immagini antiche e attuali, speculari alle odierne passioni, in un gioco allusivo di forme e colori.

Nell’ultimo, breve capitolo della vita (2000-2002) accanto alle opere che si richiamano al Mito si affollano nuovi temi che popolano l’universo immaginario dell’artista, testimoniandone la vitalità.
La pittura di Gino Fossali esprime un’analisi socio politica degli anni in cui l’artista dipinge ed è per tale motivo che non appartiene alla sfera del puro godimento estetico, piuttosto, come evidenzia Antonio D’Amico, “al discernimento e alla riflessione, imprimendo sulla tela un tarlo di coscienza che continua ancor oggi a corrodere la materia pittorica”.

Al termine della presentazione un brindisi con un vino la cui etichetta è stata eseguita da Gino Fossali.

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