Lidia Bastianich ricorda l'amico Anthony Bourdain
Lidia Bastianich ricorda l’amico Anthony Bourdain
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Lidia Bastianich ricorda l’amico Anthony Bourdain

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La cuoca parla dell'amico al Corriere della Sera: qualcosa di grave deve essere accaduto per portarlo al suicidio.

Anthony Bourdian, chef di fama internazionale, è stato trovato morto nella sua camera d’albergo a Strasburgo venerdì 8 giugno. La Procura francese, che sta indagando sul caso, ha dichiarato che l’uomo si è tolto la vita; le evidenze non portano in un’altra direzione. Lidia Bastianich, cuoca e scrittrice, conosceva da molto tempo lo chef statunitense. Intervistata dal Corriere della Sera a margine di un convegno, la donna ha ricordato l’amico come un uomo sempre stato in grado di superare le avversità ma, l’ultima volta che si erano incontrati, lo aveva trovato invecchiato “fisicamente”, aggiungendo: “Mi è sempre sembrato uno molto stabile, in grado di affrontare qualcosa di grave. Non so cosa l’abbia indotto a impiccarsi ma, qualsiasi cosa sia, verrà fuori di sicuro”.

L’intervista

Il suicidio di Anthony Bourdian è stato un fulmine a ciel sereno. L’uomo aveva ammesso, nella sua ultima intervista rilasciata al settimanale People, di aver passato dei periodi bui ma, parlando del suo stato d’animo, aveva detto di essere “abbastanza felice”. Chi lo conosceva da tempo sapeva di alcuni suoi trascorsi difficili, eppure lo chef statunitense era sempre stato in grado di superare i momenti più tormentati della sua esistenza.

Tra le sue amicizie di vecchia data, c’era quella con Lidia Bastaniach, madre di Joe. La donna, intervistata dal Corriere della Sera, è sconvolta quando apprende della morte di Bourdian. La cuoca e scrittrice è ospite al Convegno Internazionale sulla dieta mediterranea, tenutosi a Nicotera in Calabria, quando viene a sapere della morte di Bourdian. E’ incredula, racconta Angela Frenda, giornalista del Corriere: “Anthony si è suicidato? Non ci credo, non è da lui“, dice Lidia Bastianich prima di ritirarsi in un luogo in disparte e parlare con la giornalista.

“Terribilmente invecchiato”

Il racconto di Lidia Bastianich è fatto di ricordi: i pranzi in famiglia con la figlia dello chef, Ariane, la curiosità di Bourdian nell’esplorare il cibo come fattore culturale, il coraggio di esprimere le proprie opinioni politiche ” e questo gli ha dato un valore aggiunto“. Provava anche empatia verso chi è marginalizzato. La professoressa Sarah J. Jackson della Northeastern University studia prevalentemente i media e l’effetto che hanno sulla società; Jackson ha scritto- in un intervento apparso sul New York Times– che Bourdain “non era solo curioso sul cibo e sul mondo.

Era consapevole che l’ingiustizia e la diseguaglianza sono problemi sistemici e non era mai timido nel sottolinearlo”. Era un “uomo coraggioso” rammenta Lidia Bastianich, capace di rialzarsi quando cadeva: era questo il consiglio che dava ai giovani cuochi ma “questa volta- prosegue con tristezza- lui non c’è riuscito”. La cuoca ipotizza che qualcosa di davvero grave, “un macigno”, sia accaduto per spingerlo a compiere un gesto tanto estremo. Lidia Bastianich e Anthony Bourdian si erano incontrati recentemente. Qualcosa era cambiato nell’amico conosciuto da tanti anni, nell’aspetto più che nel modo di comportarsi. “Lo avevo trovato terribilmente invecchiato– racconta la donna ad Angela Frenda- Fisicamente, intendo. Era come se sul suo viso fossero apparsi tutti gli anni che aveva”.

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