Non sarete migliori se insultate Fedez e la sua festa al supermercato
Non sarete migliori se insultate Fedez e la sua festa al supermercato
L’opinione di Asia Angaroni

Non sarete migliori se insultate Fedez e la sua festa al supermercato

Fedez
Fedez

La festa a sorpresa per Fedez, lo spreco di cibo, la polemica: quanto è difficile essere vip nell'era dei social e della connessione 24x7

Più di quattro miliardi di persone smanettano con i propri cellulari, bucano le tastiere dei propri computer e si incantano davanti agli schermi dei tablet. In Italia sono più di 43 milioni. Conoscere le piattaforme, comprendere la loro diffusione e l’utilizzo che gli utenti ne fanno, diventa una condizione imprescindibile nello scenario attuale dei media. E più sei un “very important people” più l’esposizione mediatica si fa incombente e appare drastica in tutta la sua pericolosità. Un’arma a doppio taglio che alimenta le chiacchiere del gossip nostrano e le cronache internazionali, capace da un giorno all’altro di soverchiare l’ordine costituito, aizzando polemiche senza fine. E Fedez ne sa qualcosa, forse. Ma non è che abbiamo perso la voglia di ridere e scherzare? Ci siamo davvero così imborghesiti da non lasciarci più andare, da non essere in grado di ridere della vita?

Un tempo, anche in Tv e sui social si poteva scherzare su tutto,ora il Dio del politically correct insieme ai suoi bacchettanti moralizzatori non ce lo fanno più fare liberamente.

Siamo fortemente critici con Fedez che ha lanciato una lattuga in un supermercato e magari siamo i primi sbuffare per la raccolta differenziata, a buttare una sigaretta dal finestrino come nulla fosse. Siamo i primi a fare un po’ schifo, diciamolo.

Il problema emergente nel soggetto ricevente risiede nel fatto che la nostra cultura contemporanea ha in un qualche modo abbassato il livello dell’intelligibilità, per cui basta che sia una “persona di tendenza” a dire una frase d’effetto e in molti la ripeteranno. Al contempo, sebbene in maniera diametralmente opposta, un’azione, un gesto o una parola fuori posto comportano un’esposizione mediatica incontenibile e dall’effetto drastico. E qui sta il problema: a chi diamo autorevolezza e autorità. Un tempo c’era la capacità di riconoscere il valore delle parole. Oggi, invece, spesso non ci poniamo più domande sulla veridicità di certe affermazioni e sull’autentica intenzione di parole e azioni. Si è registrato un calo della capacità cognitiva e del riconoscimento delle scale di valore culturale.

L’autogol di un fuoriclasse

Fedez e Chiara Ferragni sono stati attaccati pesantemente sui social dopo la festa di compleanno a sorpresa che la fashion blogger ha organizzato per il rapper all’interno del Carrefour di City Life nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 ottobre 2018. La coppia più social del momento è abituata a infilare ogni attimo della propria esistenza in una story di Instagram.

Dev’essere un lavoro parecchio usurante. Perché basta un attimo di distrazione e l’arnese ti sfugge di mano e ti si ritorce contro. Anche i fuoriclasse dei social hanno sbagliato sul più bello. Dopo la nascita di Leone e il matrimonio in grande stile, all’apice della parabola ascendente dei due piccioncini, una falla li ha condannati. Un gesto irrispettoso li ha messi in croce. E i leoni dell’arena mediatica non gliel’hanno fatta passare liscia. Un autogol commesso da chi nel mondo del marketing e della comunicazione non sbaglia un colpo.

Tuttavia, stiamo parlando di due così abili internauti: in breve si sono accorti dell’errore pubblicato nell’occhio di Instagram. Dopo un breve briefing nei pressi del banco surgelati, hanno fatto marcia indietro. “Mi sono defilato dalla festa per dirvi una cosa. Ho letto su Twitter che molti si sono lamentati pensando che stiamo sprecando del cibo”, ha detto Fedez in una nuova Instagram story.

La festa al Carrefour non è stata frutto di un’operazione di product placement. I Ferragnez hanno pagato di tasca propria per prendere in affitto il supermercato, acquisendo la possibilità di fruire degli alimenti esposti in scaffale. Carrefour offre infatti ai suoi clienti la possibilità di organizzare feste private in alcune sue strutture.

Fedez, la sua festa al Carrefour con la Ferragni

Nella mattinata di lunedì 22 ottobre Fedez era intervento alla conferenza stampa di X Factor 12. Poi un po’ di coccole a favore di smartphone a Leone e l’annuncio del nuovo singolo “Prima di ogni cosa” in uscita il prossimo 2 novembre (dedicato al piccolo, sulla scia di quanto fatto da J-Ax). Quindi il momento della sorpresa: Chiara lo ha portato fuori per una “festa a sorpresa” in quello che lei ha definito un “ristorante stellato”.

Lo scorso 15 ottobre il rapper ha compiuto 29 anni e, per quanto in ritardo, bisognerà pur festeggiarlo. Il ristorante stellato è in realtà il Carrefour di City Life, poco distante dal loro lussuoso attico. Con loro amici e parenti. Ora imbastiscono una corsa sui carrelli, ora giocano al tiro al bersaglio con un panettone, ora si divertono con il karaoke. La Ferragni con un finocchio addosso suscita la facile ilarità del consorte, Fedez che sul carrello si aggira tra i sanitari le ricorda di comprare gli assorbenti. E ancora, l’immagine del giudice di X Factor che appare riprodotta su finti volantini di Barilla e Kinder, un’improvvisata trash sparsa tra sedano e ortaggi.

Doveva essere una goliardata, ma questa volta la coppia ha esagerato e i social lo fanno pesare. Gli insulti e le critiche divagano a dismisura nel mare magnum della rete. Ed ecco che Instagram, Twitter e Facebook si ritrovano letteralmente inondati di attacchi ai due, colpevoli di aver esaltato la propria opulenza, santificato la propria ricchezza, vanificando la piaga dell’incondizionato spreco di cibo e della povertà dilaniante.

Dalla gogna mediatica Fedez domanda perdono

Per tutti quelli che si sono sentiti indignati, Fedez ha spiegato: “Sappiate che la spesa e il cibo domani verrà donata ai più bisognosi. L’unica storia di spreco che avete visto è la mia e me ne assumo le responsabilità. Ho lanciato una foglia di lattuga, sono stato preso dall’euforia della festa e chiedo umilmente scusa per questo”. Poi la dichiarazione dal retrogusto un po’ infantile: “Probabilmente chiunque si fosse trovato nella mia situazione avrebbe toccato tutto”. Ma ribadisce: “Chiedo scusa perché mi rendo conto di avere un’esposizione e dell’influenza che abbiamo sulle persone. Non è una festa per esprimere opulenza, ma è una cosa simpatica che hanno voluto fare per me, spero che capiate”. Anche la Ferragni si è scusata, naturalmente sempre via Instagram.

Fedez

Animi un po’ alticci e tanta goliardia: la festa è degenerata e il web non perdona. Il cantante tra le lacrime ha chiesto “umilmente scusa”. Non è stato abbastanza: Fedez ha disattivato il suo account Instagram seguito da 7 milioni di follower, ma solo per un’ora. La scelta, secondo molti, è stata presa dopo le polemiche sulla festa di compleanno. Nel pomeriggio del 23 ottobre il profilo è stato irraggiungibile per tornare attivo poco dopo. C’è chi sostiene che il black out su Instagram fosse solo una mossa pubblicitaria e chi ironizza scrivendo: “Si è cancellato, ma poi si è ricordato di avere un singolo in uscita a breve”.

Forse però, il problema più sostanziale non risiede nella mera eliminazione di un’account social. Il problema sta alla base, nella necessità di rispetto ed educazione, nell’esigenza di onestà intellettuale da parte di chi si espone scientemente alla gogna mediatica del web ed è l’idolo di centinaia di fan.

Fedez

La risposta dei Ferragnez dopo le critiche sulla festa

Un dietro le quinte inedito vede protagonisti la coppia più chiacchierata del momento. Un video divulgato in rete nelle ultime ore mostrerebbe come ogni mossa della coppia venga attentamente pianificata. Non è chiaro però se l’idea di dare il cibo in beneficenza sia stata decisa in precedenza o emersa in seguito (e come risposta) alle critiche ricevute.

Fedez

“Non era luogo adatto per una festa”, ha ammesso Fedez in lacrime. Poi ha spiegato ai follower che i generi alimentari sarebbero stati donati in beneficenza. Anche la bella consorte ha raccontato come sono andate le cose in una storia sul social network. “Volevamo organizzare una festa a sorpresa a Fede e festeggiarla in una location diversa dal solito. Ci è stata proposta l’idea del supermercato: karaoke, dj set dei nostri amici e la possibilità per tutti gli ospiti di mangiare tutto quello che volessero, prendendolo direttamente dagli scaffali. La location e tutto il cibo mangiato sarebbe stato pagato e, se avanzato, portato a casa da noi. Avevamo previsto di fare una grossa spesa il giorno dopo da donare in beneficenza”.

Il sentimento dell’opinione pubblica

Abituati alle feste in grande stile firmate Feragnez, l’ultima ha superato ogni limite. E sul web è scoppiata la bufera.

“Pessimo esempio, di cattivo gusto. Il cibo non si spreca”, ha sentenziato qualcuno. “Hanno perso completamente il senso della realtà”, tuonava qualcun altro allegando immagini dei più bisognosi lavorare instancabili nei campi e chi cerca tra gli avanzi del mercato. Ma il pubblico è diviso. I fan più accaniti della coppia hanno sempre sostenuto Fedez e la festa organizzata: “Ci si dovrebbe indignare per cose ben peggiori”, anche perché “si spreca tanto cibo ogni giorno nei ristoranti”, rivendicando l’assoluta libertà dei propri beniamini.

screenshot Fedez

“Mi dà fastidio che noi come famiglia abbiamo sempre cercato di lanciare messaggi positivi e veniamo dipinti per quello che non siamo e non abbiamo mai voluto essere. Come potete vedere, ho mandato tutti gli invitati via, il negozio è integro, non c’è stata la guerriglia urbana, il panettone che ho lanciato è ancora lì. Quindi tutti gli indignati possono andare a dormire sereni. Grazie per la morale”.

Rincasato, il rapper ha proseguito il suo sfogo. “Questa cosa mi ha toccato tantissimo perché mi dipinge come la persona che è proprio molto lontana da quello che sono io. Come ad ogni festa c’era della goliardia e mi dispiace se il mio comportamento e quello dei miei invitati ha urtato la sensibilità di alcuni di voi. Mi scuso e per questo mi farò perdonare“.

screenshot Ferragni

Una vita in Instagram Stories

Non solo campagne di alta moda e lanci di nuove collezioni o nuovi singoli. Quanto di privato resti nella vita di Chiara Ferragni e Fedez non ci è dato a sapere. Dalla colazione in grande stile alla buonanotte: i Ferragnez sono l’impersonificazione dell’era social nella quale ci troviamo a vivere. Forte la polemica sulla neonata star di casa Lucia. Troppa, secondo molti l’esposizione, mediatica a cui il loro Leone è stato sottoposto sin dalla sua messa al mondo. I neogenitori non perdono occasione per condividere sui loro profili social scatti del piccolo.

Tuttavia, tra i numerosissimi like (si parla di una media di un milione di “mi piace” a foto) ci sono stati anche commenti al vetriolo: chi parla di “barbarie”, chi mette in dubbio la “capacità genitoriale” dei due e chi li accusa di aver scambiato il loro bambino per uno strumento di marketing. Allora Fedez aveva risposto prontamente alle critiche: “Può non piacere o può piacere, ma non ci interessa. Abbiamo semplicemente condiviso una parentesi di vita. Nostro figlio sarebbe stato esposto inevitabilmente al pubblico”.

La polemica riecheggia assordante alla luce di quanto accaduto al Carrefour di City Life.Quanto rimanga di ignoto nella vita dei Ferragnez non è affar nostro. Quel che è certo è che il gesto compiuto da Fedez non è dissimile da ciò che quotidianamente i teppisti più o meno giovani adorano fare tra le fila di supermercati o tra le vie del paese. La sostanziale differenza, naturalmente, risiede nell’esposizione mediatica e nella conseguente responsabilità che grava sui personaggi più celebri. Alla luce di una simile considerazione, ci si aspetta un’attenzione maggiore da parte di soggetti sovraesposti al ciclone mediatico. Non devono essere negati libertà e libero arbitrio, ma dai vip ci si aspetta il buon esempio. Pena la condanna a oltranza.

Lo smartphone come stile di vita

Le reti sociali hanno trasformato il modo in cui le nuove generazioni interagiscono tra loro. E se è vero che ciò ha creato grandi opportunità di apprendimento e creatività, è altrettanto vero che esiste un rovescio della medaglia: circa il 5% dei giovani risulta essere in uno stato di autentica dipendenza da social, peggio che con alcol e sigarette. Ansia e depressione (aumentate del 70% tra i giovani nell’arco degli ultimi 25 anni) sono il sintomo primario. E i grandi utilizzatori delle reti sociali sono i soggetti più a rischio. La lente distorta della vita mondana così come compare sui social, con milioni di foto e video di volti sorridenti e felici, può generare stati d’ansia in chi si sente fragile o inadeguato.

Inevitabile la conseguente ossessione del “come si appare”, alimentata dall’universo torbido di modelli affermati in e con la rete. Profonda anche la paura di “non esserci”, di venire tagliato fuori dagli eventi organizzati dagli amici perché non connessi ai social. Questo porta alla necessità di essere continuamente collegati in rete, con correlata ansia. E la piaga del web risiede nel suo essere amplificatore esponenziale di condotte e comportamenti, esposti su scala internazionale. Al di là dell’attivismo che sta alla base della sua stessa natura, la rete dà voce proprio a tutti, in un calderone indistinto di soggetti polemizzanti e individui competenti.

Stiamo forse assistendo alla nascita di una cyber-élite connessa, pochi individui con una visibilità estrema, capaci di scatenare un profondo rancore in una cyber-massa timida e meno attiva.

Quanto accaduto tra i reparti del Carrefour di Milano City Life è segno dei tempi. C’è stata un’epoca in cui i supermercati venivano invasi dagli Zombi di George Romero, i Clash cantavano Lost in the supermarket e Pier Paolo Pasolini se la prendeva con la società dei consumi e dell’omologazione. Oggi la funzione dell’arte e il valore socio-culturale veicolato da un messaggio social si riducono al lancio di una foglia di lattuga. Il tutto ripreso da uno smartphone.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Asia Angaroni
Asia Angaroni 1304 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.