Capri, in vendita a 10 milioni la villa in cui soggiornava Totò
Capri, in vendita a 10 milioni la villa in cui soggiornava Totò
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Capri, in vendita a 10 milioni la villa in cui soggiornava Totò

A Capri è in vendita per 10 Milioni di Euro la villa in cui Totò soggiornava durante le riprese dei film sull'isola.

É in vendita la villa di Capri nella quale il “Principe della risata” Antonio De Curtis – in arte Totò – soggiornava durante le sue permanenze sull’isola campana.

Certo, considerate le dimensioni dell’immobile, si tratta di un’acquisto possibile solo per chi ha una discreta cifra da impegnare. La società immobiliare Luxury Real Estate ha infatti messo in vendita la casa in cui Totò era solito soggiornare nei suoi soggiorni capresi per una cifra superiore ai dieci milioni di Euro. La Villa risale al 1942, ed era di proprietà di Carlo Ludovico Bragaglia, il regista, sceneggiatore e fotografo che ha lanciato la carriera cinematografica di Totò. L’attore era solito utilizzarla durante le riprese dei film dello stesso Bragaglia, o durante i soggiorni di vacanza sull’isola. E non la usava certamente poco, tanto da avere riservata una delle stanze dell’abitazione, rimasta esattamente come è stata lasciata dal comico partenopeo.

Una villa imponente

La villa è veramente di notevoli dimensioni.

Si tratta di due edifici indipendenti. La villa padronale, di 800 metri quadrati, si sviluppa su tre piani. E mentre al piano terra si trovano i saloni, al primo piano si trovano quattro camere da letto con altrettanti bagni, destinate agli ospiti. Al secondo piano, invece, l’appartamento padronale, che consiste in due camere da letto, due bagni, una cabina armadio e un salone. Al terzo piano troviamo un’altra camera da letto con bagno, una loggia e un’altro salone.

Ma non è tutto. Sempre parte della villa caprese, infatti, anche una dependance – completamente indipendente – destinata agli ospiti. Che non si può certamente definire “spartana”, se consideriamo la sua misura, che raggiunge infatti la bellezza di 400 metri quadrati. Questa sezione è successiva alla casa padronale e risale agli anni ’50.

A fare da contorno, un giardino botanico nel quale sono conservate più di 150 specie vegetali, un frutteto, la limonaia e le aree relax con panche e tavoli in pietra o in muratura. Più, ça va sans dire, l’immancabile piscina in vetro Bisazza con idromassaggio, contornata in marmo travertino, un campo da tennis, uno da calcetto e uno da bocce.

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