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Miguel Herrán, curiosità sull’attore

Miguel Herran è un attore spagnolo 22enne che deve il suo successo a La casa di carta, serie tv Netlix, e a Daniel Guzman

Miguel Herràn
Miguel Herràn

Miguel Herrán è un 22enne attore spagnolo, già noto dal 2016 per il premio Goya. Ma ciò che lo ha reso veramente famoso è stata la sua partecipazione alla serie tv “La casa di carta“. Coprotagonista sul set con altri 8 noti attori, si chiama Rio ed è un esperto informatico.

Una seguitissima serie Netflix ideata da Alex Pina. Ma non l’unica, infatti l’attore è anche parte del cast di Elite. Sempre Netflix e ideata da Carlos Montero e Dario Madrona.

Miguel Herrán

Miguel Herrán è nato il 25 aprile del 1996 a Malaga, in Spagna. E’ cresciuto nel distretto di Chamberì della città di Madrid, capitale del paese. Fu scoperto da Daniel Guzmán, attore e regista spagnolo, durante dei casting.

Così nel 2015, lo stesso regista, lo sceglie come protagonista di “A cambio de nada”. Intanto ha anche studiato per un anno al William Layton Laboratory. Ora, il giovane attore, sta concludendo i suoi studi nella stessa scuola di Guzmàn, il Central de Cine di Madrid.

Premio Goya

Grazie al film del regista, Miguel Herrán, ha avuto un riconoscimento come miglior attore rivelazione. Infatti nel 2016 ha vinto il premio Goya, il più importante riconoscimento cinematografico spagnolo.

Il premio consiste in un busto di bronzo di Francisco Goya, famoso pittore conosciuto nel mondo la cui opera ricorda il cinema. E’ un premio che venne istituito nel 1987, anno in cui si tenne anche la prima cerimonia di premiazione a Madrid. Nella prima edizione del premio furono 15 le categorie cinematografiche che vennero premiate, oggi sono 28. Nel 2003 fu luogo di contestazione, da parte delle personalità del cinema, del governo di José Maria Asnar.

Il motivo di tale avversione maggioritaria fu l’indignazione del sostegno all’invasione statunitense dell’Iraq. Un anno dopo, 2004, l’associazione delle vittime del terrorismo manifesta contro la candidatura all’ambito premio del lungometraggio documentario di Julio Medem. Motivo di tale avversione fu il fatto che, nell’opera, le vittime del terrorismo apparvero allo stesso modo dei loro stessi assassini.

Carriera

Nell’anno in cui Miguel Herrán riceve il premio, quindi il 2016, esso prende parte al cast di due film. Infatti lo ritroviamo in un piccolo ruolo ne “Il guardiano invisibile” e in “1898: Los ùltimos de Filipinas“.

Poi arriva il 2017 e la partecipazione al cast de “La casa di carta” nei panni di Rio, esperto informatico. E un’altra serie Netflix nel 2018, la sua seconda serie originale in Spagna: Elite.

La casa di carta

Nel 2018, la serie tv Netflix, La casa di carta, ha vinto l’International Emmy Award come migliore nella sezione drammatica. Quindi è divenuta la prima serie spagnola a ricevere questo importante riconoscimento.

La trama narra l’avventura di 8 persone reclutate al fine di un’ambiziosa rapina. Infatti si parla di irrompere nella Fàbrica Nacional de Moneda y Timbre a Madrid e fabbricare 2.400milioni di euro e sparire. L’ideatore dell’impresa è detto “Il Professore” e seleziona gente con specifiche competenze adatte al suo fine e che non hanno niente da perdere. Ogni componente della banda ha un nome di una città, tra cui Rio, personaggio interpretato da Miguel Herrán. Identità segrete e freddezza relazionale caratterizzano l’operazione. Per cinque mesi gli 8 protagonisti si preparano all’operazione e varie divergenze rischiano di mandare all’aria il piano. Ma riescono ad entrare nella zecca di stato e prendono in ostaggio gli occupanti. Berlino, capo del gruppo, instaura una certa empatia con gli stessi e precisa di non voler fare del male a nessuno. Raquel Murillo è l’ispettrice che la polizia manda per negoziare, una donna con problemi sia personali che professionali.

Antena3, tv spagnola, ha diviso la trasmissione della serie in 2 parti: 9 episodi a primavera e 6 in autunno. La serie verrà distribuita anche a livello mondiale da Netflix su internet.

Curiosità su Miguel Herrán

E’ vero che l’attore è stato scoperto dal regista Daniel Guzmán presso alcuni casting. Ma non abbiamo detto che la partecipazione ai casting di cui si parla è stata indotta dallo stesso regista. Infatti i due si sono incontrati alle 2 di notte per strada. Il giovane Miguel Herrán si trovava con gli amici con i quali ha voluto fermare il regista per un autografo. Qualche chiacchiera con loro e Guzmán si dice interessato al ragazzo per un suo film. Così Miguel dopo qualche giorno riceve una telefonata dal regista per partecipare ai casting di A cambio de nada, di cui fu protagonista.

E’ un utente molto attivo sui social. Lo troviamo su Instagram con il nome @miguel.g.herran, dove lo seguono in 4,2milioni. Ed è qui che apprendiamo la sua passione per lo sport ed anche gli ottimi risultati. Amante, inoltre, di moto e bici: “mi piace andare in montagna, salire con la mia bici sulle spalle e lanciarmi giù come se non ci fosse un domani. In questi momenti mi sento libero”.

In un’intervista ha affermato la sua volontà di poter essere alla regia di in un suo film in futuro. “Sarà un film in omaggio a mia madre e a Daniel Guzmán, a cui devo tutto”.

Quando ricevette il premio Goya ha confessato di essere stato pessimista e insicuro nella sua vita. Ma ora è cambiato e si direbbe in modo evidente.

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