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La canzone è femmina, lo spettacolo dei Duperdu
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La canzone è femmina, lo spettacolo dei Duperdu

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'La canzone è femmina' è il nuovo spettacolo dei Duperdu, in scena al Teatro della Cooperativa fino a domenica 9 dicembre.

Marta Marangoni e Fabio Wolf, i Duperdu, fanno coppia sul palco e nella vita. Musicisti e attori, il loro ultimo disco ha ispirato lo spettacolo teatrale ‘La canzone è femmina’. Scritto e interpretato dai Duperdu, lo spettacolo vedrà la partecipazione straordinaria di Debora Villa, in qualità di musa ispiratrice, e di alcune ospiti femminili che porteranno la loro testimonianza sul palco. Prodotto da Minima Theatralia e Teatro della Cooperativa, ‘La canzone è femmina‘ porta la consulenza drammaturgica di Francesca Sangalli, che si è occupata di unire le canzoni a citazioni di donne per dare unità al testo. “Si parte da Margherita Hack e si percorre un universo di figure femminili che passano per Simone de Beauvoir e Virginia Woolf”. Intervistata da Notizie.it, Marta Marangoni ha raccontato come è nato lo spettacolo e le tematiche trattate.

Cosa ha ispirato il disco e quindi lo spettacolo?

“La nostra bimba. Abbiamo avuto un primogenito maschio, Plinio, a cui abbiamo dedicato una canzone con la quale abbiamo vinto anche un premio.

Con la nascita di Dalia abbiamo voluto fare la stessa cosa. Il disco rappresenta un universo di punti di riferimento per insegnarle cosa significa nascere femmina.”

Quali sono le donne descritte nelle canzoni?

“Sono figure controverse, che non hanno pretese di esaustività. Sono donne emblematiche, reali oppure inventate. Alcune sono tratte dallo spettacolo ‘Shakespeare, I suppose’. Tra queste la canzone di Desdemona, con la partecipazione di Tony Cercola e la canzone di Lady Mcbeth con il contributo di Dario Buccino. Sono canzoni molto forti che trattano della condizione della donna e di tematiche delicate come parità dei diritti e violenza.”

Quale ruolo hanno le ospiti?

“Gli interventi trattano della condizione delle donne. Ci sarà un’ospite ad ogni replica che salirà sul palco dalla platea e farà il suo intervento portando la propria testimonianza. Sono intervenute Claudia Pinelli (direttivo Anpi Niguarda), Jole Milanesi (magistrata) e Diana de Marchi (commissione Pari Opportunità del Comune di Milano). Per le ultime due repliche è prevista la presenza di Ira Rubini (giornalista di Radiopopolare) e Donatella Massimilla (regista CETEC dentro/fuori san vittore).”

E Debora Villa invece?

“Lei interverrà come una dea. Sarò io ad invocarla e lei apparirà per dialogare con me. La cosa particolare è che la sua immagine sarà proiettata su un pannello, ma sembrerà essere sul palco. E’ un momento che il pubblico ha molto apprezzato durante le prime repliche.”

Quale ruolo ricopre Fabio Wolf?

“Mio marito è autore delle musiche ed è in scena con me. Il suo ruolo è quello di un uomo che si confronta con la questione femminile. E’ una persona sensibile e sensibilizzata. E’ un uomo d’accordo con tutte le istanze femminili. In scena ci divertiamo molto ma ci emozioniamo anche. Per noi è un discorso molto personale. Sul palco con noi c’è un orsacchiotto che rappresenta la nostra bambina. I nostri dialoghi giocano molto sul conflitto marito-moglie e sulla distanza di vedute tra uomo e donna. Affrontiamo una tematica attuale e importante attraverso l’intrattenimento.”

Dopo l’ultima replica vi prenderete una pausa?

“No, a gennaio io tornerò al Teatro della cooperativa con ‘Gorla fermata Gorla’ di Renato Sarti. Poi ci occuperemo di ‘Kafka of Suburbia’, in collaborazione con Minima Theatralia per il laboratorio con i cittadini-attori. Abbiamo anche una collaborazione con Lega Ambiente per cui abbiamo scritto una canzone.”

Vuoi ringraziare qualcuno?

“Sicuramente Francesca Sangalli per la consulenza drammaturgica e Renato Sarti per essere stato il nostro primo spettatore. Quando abbiamo intrapreso questa avventura non sapevamo se ce l’avremmo fatta. Non è semplice conciliare la vita di artisti e di genitori. Con lui abbiamo fatto la prima filata e ci ha dato consigli utili. Ha assistito alla prima e ci segue con affetto.”

“La canzone è femmina” sarà in scena al Teatro della Cooperativa (Via Hermada 8, Milano) fino a domenica 9 dicembre. Per info e biglietti: info@teatrodellacooperativa.it o 026420761.

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