Alla scoperta della Puglia tra tradizioni, fede e futuro
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Alla scoperta della Puglia tra tradizioni, fede e futuro

Laterza
Laterza

Laterza, un piccolo borgo arroccato attorno alla Gravina che offre sapori e tradizioni da scoprire

Laterza è una città dalle tante sfumature. Mille volti di un paese che ha tanto da raccontare e lo fa attraverso voci amiche e sincere. C’è la Laterza spirituale, con le sue chiese rupestri, la Chiesa Madre e il Santuario; quella naturalistica con i suoi paesaggi meravigliosi e che mutano di stagione in stagione. C’è la Laterza artistica, con le sue storie tinte di bianco e di azzurro, e quella storica con palazzi e monumenti antichi.

Guidati da accompagnatori esperti, gentilissimi e di estrema disponibilità, ci siamo avventurati in cinque giorni di scoperta: solleticati dalla curiosità e dalla voglia di conoscere, ci siamo addentrati tra le vie della città, scoprendo un patrimonio di preziosissimo valore. Con le sue bianche vie, i ciottoli per le strade, il presepe già allestito in occasione dell’Immacolata Concezione, Laterza ha angoli di incontaminata bellezza.

La città della provincia tarantina, con i suoi oltre quindicimila abitanti, dista appena 19 km da Matera, Capitale europea della Cultura 2019.

A Laterza si respira aria di cordialità: un piccolo borgo arroccato attorno alla Gravina che offre sapori e tradizioni da scoprire. Ma per descrivere al meglio questa terra le parole non bastano: solo gli occhi possono catturare certe sensazioni così uniche.

Laterza, la storia e la fede del borgo

Siamo partiti alla volta di Bari dall’aeroporto di Milano Linate. Dopo un’ora di auto, Laterza ci ha accolto con grande ospitalità e con un aperitivo dai sapori intensi e tipici del territorio. Abbiamo subito assaggiato il famoso pane di Laterza, i suoi pomodori e tanti altri prodotti biologici, dal formaggio alla focaccia, ma anche verdure sott’olio e affettati.

Poi la sistemazione presso Iris Bed and Breakfast, in pieno centro, a due passi dai maggiori luoghi di interesse storico e naturalistico, in una suggestiva cornice di case del vecchio borgo. La conduzione familiare, la solarità delle proprietarie e la loro gentilezza hanno reso ancor più cordiale il benvenuto a Laterza. Non mancano cortesia, professionalità e cura dei dettagli. A raccontarci la storia della struttura è Liliana, che con la mamma gestisce da nove anni questa attività. Il loro progetto si basa sul “desiderio di valorizzare il territorio”. Ogni mattina la tavola è imbandita di leccornie fatte in case e che rispecchiano i tradizionali sapori pugliesi: prodotti freschi e squisiti, dai dolci con pasta di mandorle al pane di Laterza.

Le più antiche tradizioni laertine

La città ha una tradizione secolare molto variegata. A spiccare è quella dell’arte maiolica, alla quale è stato dedicato il museo “MUMA”, che accoglie alcuni tra i pezzi più rappresentativi prodotti dalle abili mani dei maestri del Seicento. Al suo interno è possibile ammirare un cospicuo corpus di antiche e rare ceramiche, costituito dopo essere state rintracciate una per una. Le pregevoli maioliche prodotte dalle fornaci laertine hanno impreziosito per decenni il mercato antiquario nazionale e internazionale. Si tratta di una particolare ceramica dalle tinte azzurre, gialle, arancioni e verde ramina, con cui venivano realizzati piatti, vasi e altri manufatti pregiati.

La tradizione oggi continua e viene tramandata dagli artigiani locali che aprono le proprie botteghe a chi desidera conoscere arte e segreti. Attraverso danze storiche con costumi dai suggestivi gusti medievali, Francesca Clemente, presidente della ProLoco di Laterza, insieme a parte del gruppo “La Marchesana”, ci ha consentito di fare un tuffo nel passato.

Il futuro di Laterza

La città ha sviluppato un piano di sviluppo ecosostenibile, ci racconta Mimma Stano. “Attorno al nostro territorio stiamo costruendo anche molto marketing incentrato sull’enogastronomia. Dopo la crisi del siderurgico di Taranto, abbiamo l’obbligo di proporre un’economia alternativa, fondata sul turismo”, ha spiegato l’assessore al turismo e al bilancio della città di Laterza.

E, a proposito di sapori pugliesi, durante la nostra gita non sono mancati i laboratori di cucina. Dai panzerotti ai formaggi.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1138 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.