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Lo scrittore Yann Moix: “Cinquantenni troppo vecchie per essere amate”

Lo scrittore Yann Moix rilascia a Marieclaire alcune dichiarazioni sulle cinquantenni che gli tirano addosso gli strali di numerose persone.

Vi dico la verità, a 50 anni sono incapace di amare una donna di 50 anni. La trovo troppo vecchia. Il corpo di una donna a 25 è fantastico, a 50 non ha nulla di straordinario”. Così la pensa Yann Moix, noto scrittore e regista francese, recentemente finito al centro di una bufera mediatica proprio a causa di queste dichiarazioni, rilasciate nel corso di una intervista a Marie Claire.

La predilezione per le asiatiche

Una chiacchierata durante la quale il pupillo di Bernard-Henry Levy ha anche confessato alla sua attonita intervistatrice la sua assoluta predilezione per le donne dagli occhi a mandorla, siano esse di provenienza cinese, giapponese o coreana. Intervistatrice che quando prova a domandare il perchè di una simile affermazione, si è sentita semplicemente rispondere che “Le trovo troppo vecchie, forse quando avrò 60 anni ne sarò capace, allora una donna di 50 mi sembrerà giovane”.

Dure reazioni alle sue parole

Dichiarazioni che hanno finito con lo scaricare addosso allo scrittore vincitore di diversi premi letterari la rabbia di un gran numero di persone, in profondo disaccordo con lui.

E che ritengono la sua opinione profondamente sessista. Tra di loro anche la ex first lady e compagna di Hollande Valerie Trierweiler, ma non solo. La scrittrice Colombe Schneck posta infatti su Twitter una foto del proprio lato b, con un commento decisamente diretto. “Ecco il sedere di una donna di 52 anni… che imbecille, non sai cosa vi perdete tu e il tuo piccolo cervello”. Oltre a loro, a esprimere un certo disappunto anche Oliva Gregoire, portavoce del movimento politico “La Republique en Marche”, e la scrittrice Mona Chollet.

Un disappunto a cui Moix ha reagito affermando che “Non è una questione di orgoglio, piuttosto una maledizione. Non si è responsabili per i propri gusti”, afferma.” E comunque non devo rispondere a nessun tribunale del buon gusto”.

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