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Fabrizio De André, Cristiano racconta il padre: “Parlo con lui”
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Fabrizio De André, Cristiano racconta il padre: “Parlo con lui”

de andrè

Il figlio del grande Fabrizio De Andrè ha voluto ricordare il padre in occasione del ventennale della sua scomparsa.

Cristiano De André aveva 36 anni quando il padre, Fabrizio, è venuto a mancare. A distanza di 20 anni, il cantautore ha raccontato come il padre sia sempre accanto a lui e risponda alle sue domande. Dal 2008 Cristiano ha deciso di intraprendere una serie di tour per portare in giro per l’Italia l’arte e la musica di Fabrizio, ottenendo grande successo. “Fu lui a dirmi di rimettere mano alle sue opere e riarrangiarle. Io l’ho preso sul serio”.

La vita da figlio d’arte

In un’intervista rilasciata a La Stampa, Cristiano ha definito il rapporto che lo legava al padre come molto intenso, soprattutto nell’ultima parte di vita. Il cantautore ha anche confessato che se Faber non fosse venuto a mancare, i due avrebbero sicuramente fatto un disco insieme. Indubbiamente, il
peso del cognome si è fatto sentire, ma Cristiano si è dato da fare cercando di crearsi la sua carriera: “Ho studiato e fatto la gavetta.

Oggi faccio sold-out, significa che ho lavorato bene”. Il 56enne ha inoltre dichiarato di non rimpiangere nulla di ciò che ha fatto: “Tutto mi è servito“. Dal padre ha preso
tanti insegnamenti, tra cui il linguaggio e l’attenzione verso chi sta peggio.

Il commento sulla fiction

Cristiano De André non ha potuto tirarsi indietro da una domanda sulla fiction “Fabrizio De Andrè – Principe libero“. Il figlio però non avrebbe apprezzato né i contenuti, né l’idea di creare una fiction sulla figura del padre: “Mio padre meritava di più“. Cristiano ha poi precisato come le canzoni del padre siano ancora attuali, non avendo risentito del passare del tempo. La riflessione quindi è passata alla questione dei migranti, con la conclusione che se Fabrizio fosse vivo, racconterebbe sicuramente la storia dei ragazzi che arrivano dall’Africa.

Un ultimo riferimento anche alla politica. “Fiducioso nel lavoro del M5S. Sto aspettando i fatti. Salvini non mi fa paura perché è fan di mio padre. Non c’è il rischio che vada oltre. Almeno me lo auguro”.

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