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Terrapiattisti, nel 2020 la crociera verso la fine del mondo
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Terrapiattisti, nel 2020 la crociera verso la fine del mondo

Un gruppo di terrapiattisti statunitensi partirà in vacanza a bordo di una crociera diretta verso sud per dimostrare che la Terra non è sferica.

Un grande gruppo di terrapiattisti ha deciso di salpare su una crociera di lusso per un viaggio previsto nel 2020. L’obiettivo è quello di provare, tra un tuffo in piscina e un cocktail, di provare che la Terra è piatta, e non sferica come la Nasa “vorrebbe farci credere”.

Terrapiattisti: in viaggio ai confini della Terra

Sono sempre di più i discepoli della Flat Earth Society, movimento cospirazionista nato in Inghilterra, secondo il quale le immagini del nostro pianeta diffuse dalla Nasa non sono altro che una bufala: la Terra sarebbe infatti un disco, proprio come i vecchi Cd-Rom, circondata da una gigantesca muraglia di ghiaccio, che impedirebbe a qualsiasi corpo di precipitare oltre i suoi bordi. Ed è proprio per provare la veridicità di queste convinzioni, che i terrapiattisti americani hanno organizzato un viaggio in crociera verso i confini del mondo.

Secondo i terrapiattisti, la nave, dopo essere salpata verso sud, giungerà di fronte a un confine invalicabile, e sarà costretta a tornare indietro.

Quella affrontata dalla Flat Earth Cruise sarà “la più grande, audace e migliore avventura di sempre”. Come riporta The Guardian, il viaggio sarà organizzato dalla Flat Earth Conference, di cui fanno parte anche diversi personaggi dello spettacolo, come il rapper B.o.B. e Tila Tequila. La crociera includerà ogni tipo di comfort, come piscine con simulatori di onde per fare surf, ristoranti di lusso, e sale da ballo.

Un esperto smonta i cospirazionisti

Tuttavia sembra esserci qualcosa che non torna in tutta questa storia: come si può dimostrare che la Terra non è sferica, quando il principio stesso che permette alle navi da crociera di navigare in mare, si basa sul fatto che la Terra sia sferica? Henk Keijer, ex capitano di bordo con un’esperienza ultraventennale nella navigazione per tutto il globo, ha affermato che “i GPS stessi si basano sulla sfericità della terra. Il GPS funziona tramite 24 satelliti che orbitano attorno alla Terra, ciascuno dei quali è indispensabile.

Serve un minimo di tre satelliti per determinare un punto qualsiasi della Terra. Ma dall’altra parte del globo, altri satelliti vorranno determinare la posizione di questi tre satelliti, motivo per cui ne servono di più. Se la Terra fosse piatta, basterebbero tre satelliti“. I terrapiattisti faranno bene a trovare argomentazioni valide, per portare avanti questo dibattito.


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