Chiara Ferragni insultata in Calabria: "Era situazione pericolosa"
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Chiara Ferragni insultata in Calabria: “Era situazione pericolosa”
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Chiara Ferragni insultata in Calabria: “Era situazione pericolosa”

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni in Calabria non si ferma a fare le foto con i fan. Sui social piovono critiche ma lei spiega: "Sono stata spintonata".

Chiara Ferragni criticata perché quando si è recata in Calabria non si sarebbe fermata a salutare i fan che l’attendevano da ore. La fashion blogger precisa che si era creata “una situazione pericolosa per tutti” perché quando ha cominciato a fare alcune foto è stata “spintonata”. “Mi era impossibile accontentare tutti senza rischiare di creare il caos” chiarisce la 31enne imprenditrice.

Chiara Ferragni spinta dalla calca

“Eravate in oltre cento persone e, dopo il ristorante, nonostante stessi lavorando ed il gruppo stesse aspettando me per procedere con la visita, sono venuta a salutarvi. Ho cominciato a fare alcune foto e subito dopo sono stata spintonata da persone spinte dalla frenesia generale. In queste situazioni in cui ci sono troppe persone che si spingono è un attimo che qualcuno si faccia male“. E’ in questa maniera che Chiara Ferragni si giustifica con i fan che l’hanno criticata per non essersi fermata nel corso della sua visita in Calabria, dove si è recata per una collaborazione con Guerlain.

“Devo dire che sei una vergogna.

Eravamo in 20 persone e non hai avuto neanche la decenza di farti una foto, neanche con i più piccoli” è uno dei tanti commenti che la 31enne ha ricevuto sui social, come riporta il sito bitchyf.it. “Non c’era sicurezza ed era una situazione pericolosa per tutti. – chiarisce invece la fashion blogger – Sono così stata caricata in macchina verso il campo. Luogo che era una location privata in cui dovevamo fare una visita di lavoro. Anche lì si sono raccolti in pochi minuti centinaia di persone”.

C’era rischio caos

L’imprenditrice ricorda quindi che “pioveva, stavo lavorando, e non potevo venire a fare foto con oltre cento persone in una situazione pericolosa quanto la precedente”. “Ho più volte salutato e mi spiace non aver potuto fare di più. – assicura – Chiunque mi abbia mai vista in giro sa benissimo che mi fermo super volentieri con chiunque voglia una foto o salutarmi, ma questa era una situazione in le persone erano troppe e mi era impossibile accontentare tutti senza rischiare di creare il caos”.

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