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Beppe Grillo show: svelato il costo del programma flop

Il programma dedicato a Beppe Grillo, andato in onda su Rai Due, sembra aver avuto ascolti molto bassi: Carlo Freccero spiega perché

Beppe Grillo
Beppe Grillo

Il nuovo direttore di Rai Due Carlo Freccero sta tentando in ogni modo di portare interessanti novità sullo storico canale della tv di Stato. Dopo aver voluto con tutte le sue forze Simona Ventura a The Voice Of Italy e aver dato a Morgan uno speciale sui Queen, il vertice di casa Rai ha anche voluto celebrare i quarant’anni di carriera di Beppe Grillo.

Nello specifico, per l’occasione è stato mandando in onda sulla seconda rete pubblica lo show C’è Grillo, andato in tv lo scorso lunedì 28 gennaio.

Purtroppo però quello che doveva appunto essere uno spettacolo celebrativo del comico riciclatosi politico è stato visto da poco più di un milione di persone. Lo share totalizzato dal programma ha dunque registrato delle cifre davvero basse per una prima serata su Rai Due. Tali numeri, pur certo non elogiandoli, lo stesso Freccero ha cercato di giustificarli, parlando di “programmazione sbagliata e altri fattori imprevisti”.

I motivi di tale deludente risultato, sempre secondo il direttore, sarebbero stati l’orario di partenza e una scelta di programmazione non consona, “dettata dall’esigenza di far terminare la trasmissione alle 23.35 per non disturbare Che fuori tempo che fa di Fabio Fazio su Rai 1″.

Carlo Freccero motiva il flop

Il problema vero, sempre per Freccero, “è che il coordinamento dei palinsesti ci danneggia sempre. Noi avevamo materiale per andare avanti fino all’una di notte”.

Il dirigente sostiene infatti che sarebbero stati in grado di fare anche il 6-7% di share. Ma Marcello Ciannamea, direttore dei palinsesti Rai, ha ragionato “in maniera leninista”, con “una posizione censoria” nei confronti dello stesso Freccero, ossia “pensando solo a Rai 1”.

Lo show di Beppe Grillo, tuttavia, pare essere costato relativamente poco, così il neo-direttore di Rai Due non si sente in colpa per questa debacle.

“Per realizzare questo programma abbiamo dovuto acquistare i diritti degli spettacoli che lui fece dopo l’ultima cacciata dalla Rai”. Il dirigente parla di pochi spezzoni, che avrebbero avuto un costo pari a circa 30mila euro. “Non vedo davvero lo scandalo. Vi assicuro che il programma di Grillo è costato poco, perché i diritti dei suoi programmi sono della Rai”, ha poi sottolineato. Il programma è stato dunque pensato da Freccero nel tentativo di “salvare la rete”, come da lui stesso confermato. Inoltre la scelta di posizionarlo di lunedì sarebbe stata fatta per contrastare l’inossidabile Celentano con il suo Adrian su Canale 5.

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