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Orietta Berti: “Ora o mai più bella esperienza. Donatella Rettore persona cattiva”
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Orietta Berti: “Ora o mai più bella esperienza. Donatella Rettore persona cattiva”

Dalla sua esperienza ad "Ora o mai più" fino al suo giudizio sul Festival di Sanremo. Orietta Berti ci racconta in esclusiva le sue impressioni.

Ironica, energica e senza peli sulla lingua: Orietta Berti ci racconta le sue prime impressioni sulla nuova edizione di “Ora o mai più” che la vede in prima linea come coach. L’usignolo di Cavriago inoltre fa anche una previsione sulla prossima edizione del Festival di Sanremo.

Questo è il suo secondo anno come coach di Ora o mai più, come stanno andando queste prime puntate?

“Stanno andando molto bene. Con Barbara Cola si lavora molto bene, è una ragazza che da molto ascolto ed è molto umile. Io mi trovo bene lei anche e per questo cercheremo di portare questo discorso il meglio possibile”.

Con Barbara Cola rispetto a Valeria Rossi, con la quale ha lavorato lo scorso anno, ci sono delle differenze?

Valeria Rossi ha una voce particolare, non ha la stessa estensione di Barbara. Con lei non si potevano fare alcune canzoni mie perché io ho una forte estensione che lei non ha.

Con Barbara l’unica difficoltà è nella giuria”.

Proprio parlando di giuria uno dei personaggi più discussi di queste prime puntante è Donatella Rettore. Cosa ne pensa?

“Beh io penso che sia una ragazza che ha dei problemi, è molto cattiva perché i suoi giudizi non sono reali. Le orecchie le abbiamo tutti, io ho un’esperienza di 53 anni di carriera: non può dire che Barbara Cola canta come una donna che vende cocco al mare. E’ una donna cattiva, non lo so se lo fa per essere moderna ma non so definire i suoi giudizi.”

E’ la prima volta che lei ha uno scontro del genere con Donatella Rettore?

“So che una volta che aveva detto su un giornale che io ero un’oca giuliva. Ma la signorina Donatella Rettore si deve ricordare che le oche sono molto intelligenti. Dice che io rido sempre: ma se canto Via dei Ciclamini cosa devo fare piangere?.

Ho sentito dire anche che Mina canta lava come una lavandaia e che Toto Cotugno è il Celentano dei poveri. Tutto questo però ci penalizza con la classifica perché il televoto ha sempre premiato Barbara mentre siamo penalizzati dalla Rettore che di dà sempre 5. E’ la nostra croce”.

Mancano pochi giorni all’inizio del Festival di Sanremo: in base ai cantanti che sono in gara ha già qualche preferito?

“Io ho già ascoltata la canzone del Volo perché dovevo farla io nel mio cofanetto per festeggiare i 55 anni di carriere. L’ho data volentieri a loro esattamente come avevo dato Grande Amore che poi vinse il Festival. Questo perché il loro editore è il mio manager televisivo e quindi queste canzoni le ascolto sempre per prima. Visto che io dovevo farla tra due anni ho preferito darla a loro perché è una canzone molto attuale: è bellissima e molto attuale, una bella melodia italiana. Bisognerà vedere se la gente ama essere italiani o essere filo inglesi o americani”.

In questa edizione del Festival vedremo molti rapper in gara. Cosa ne pensa?

“Speriamo sia l’ultimo anno. Io non è che non mi piacciono i rapper ma la canzone italiana dove va a finire? Nel mondo la melodia italiana è quella più apprezzata ma se vanno di moda i rapper boh non so cosa dire sinceramente”.

Lei tornerebbe sul palco di Sanremo?

“Assolutamente no. Nemmeno come super ospite: sono già 10 anni che dico di no. Io è dal 1980 che mi produco da sola e quindi non ho spalle coperte per partecipare ad una manifestazione del genere e quindi io non ho nessuna casa discografica che mi possa sostenere”.

Un’ultima domanda che esula dal mondo musicale: lei è molto apprezzata e amata anche dal pubblico omosessuale. Cosa ne pensa delle unioni civili e della possibilità di adozione per una coppia dello stesso sesso?

“Io sono cresciuta insieme a ragazzi omosessuali: li trovo dei veri amici che non ti tradiranno mai. Per me sono come dei fratelli. Se io avessi avuto un figlio gay? Ben venga, sono persone a modo. Non avrei assolutamente niente da ridire”.

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Andrea Ienco
Andrea Ienco 35 Articoli
Andrea Ienco, nato nel 1992 a Milano. Laureato in Storia con la passione per il cinema e per tutto ciò che è innovativo. Il Master in Giornalismo e i viaggi negli Stati Uniti mi hanno dato la possibilità di crescere e imparare le tecniche del mestiere. Amante dei libri, specialmente storici, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.