Sanremo, le vallette: da donne soprammobile a reginette dello show
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Sanremo, le vallette: da donne soprammobile a reginette dello show
L’opinione di Lisa Pendezza

Sanremo, le vallette: da donne soprammobile a reginette dello show

Sanremo, le vallette dagli anni Cinquanta a oggi
Sanremo, le vallette dagli anni Cinquanta a oggi

Da Maria Teresa Ruta a Virginia Raffele, passando per la farfallina di Belen: ecco com'è cambiato il ruolo della valletta al Festival di Sanremo.

Era il 1955 e il Festival era ormai alla sua quinta edizione quando sul palco dell’Ariston è comparsa la prima delle vallette della canzone italiana. In televisione, si sa, anche l’occhio vuole la sua parte e uno spettacolo privo di una bella presenza femminile sembrava troppo spoglio a pubblico (maschile) e produttori. Ecco che allora, ad affiancare Armando Pizzo, è arrivata la showgirl e conduttrice torinese Maria Teresa Ruta, tanto apprezzata da essere scelta per una replica l’anno successivo. Da allora, decine di attrici, presentatrici e modelle si sono alternate a Sanremo. E la figura della “valletta bella e muta” ha lentamente (e fortunatamente) lasciato il posto a qualcosa di diverso.

Attrici e artiste sul palco dell’Ariston

Per anni, una volta individuato il conduttore, non restava altro che scegliere delle belle (anzi, bellissime) statuine. Meglio se internazionali, come Edwige Fenech nel 1991, Laetitia Casta nel 1999 o Megan Gale nel 2001. Col passare degli anni, la produzione ha cominciato a preferire le attrici nostrane.

Quali? Quelle belle e provocanti provenienti dal mondo della commedia all’italiana, naturalmente. Affiancate dalle immancabili modelle. Con Sabrina Ferilli e Valeria Mazza, al fianco di Pippo Baudo nel 1996, è iniziata l’epoca della “doppia valletta”, presto replicato con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere. Sabrina Ferilli Sanremo

Showgirl e farfalline

Negli ultimi anni, il palco è stato prerogativa quasi esclusiva di – sempre bellissime, ovviamente – presentatrici e conduttrici del piccolo schermo. Donne che, poco alla volta, hanno rinunciato al ruolo di valletta-soprammobile per vestire i panni di protagonista, tanto da riuscire a eclissare lo stesso conduttore. Il 2018 è stato l’anno di Baglioni, certo, ma anche della biondissima Michelle Hunziker, della sua irrefrenabile risata e del suo riscatto della caduta del 2007. Michelle Hunziker Sanremo Basta pronunciare la parola “farfallina” perché la mente voli al 2012, quando il tatuaggio e il vestito osé dell’argentina Belen Rodriguez hanno fatto parlare di sé più di qualsiasi concorrente del Festival. Belen Rodiguez e la farfallina Si tratta pur sempre del Festival della canzone, e allora via libera anche alle cantanti, come la coppia Arisa-Emma nel 2015.

Nel 2009 l’Ariston ha aperto le porte anche alla ballerina Eleonora Abbagnato, siciliana di origine ma apprezzata soprattutto tra gli ambienti internazionali dell’Opéra di Parigi. Eleonora Abbagnato Sanremo

Il fenomeno Virginia

La valletta muta e bellissima, delizia per gli occhi degli spettatori e poco altro, sembra ormai destinata ad andare in pensione. Lo hanno dimostrato Luciana Littizzetto, Maria De Filippi e Raffaella Carrà, che nel 2001 è addirittura riuscita a ottenere per sé il ruolo della conduttrice dopo la rinuncia di Fiorello. Una rivoluzione lenta (siamo in Italia, del resto), lunga oltre sessant’anni, che da Maria Teresa Ruta ha portato a Virginia Raffaele, showgirl tuttofare e donna simbolo del Festival 2019.

Nessuno può mettere Virginia in un angolo. Già nel 2016, alla sua prima comparsa all’Ariston, ha dimostrato di saper conquistare pubblico e critica come poche altre sul piccolo schermo. La Raffaele è una ventata di aria fresca in un panorama televisivo che tende a riproporre formule, volti e nomi ormai fin troppo noti e spesso assai poco rappresentativi del proprio tempo. Un invito per le italiane di oggi e di domani: a Sanremo, così come nella vita, vincono l’intelligenza e l’ironia. Virginia Raffaele a Sanremo

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 2350 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.