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Sanremo, le canzoni che non hanno vinto (ma avrebbero dovuto)

Le canzoni più belle delle passate edizioni del Festival di Sanremo che non hanno vinto la competizione. Eppure hanno segnato la storia della musica.

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All’alba di questa sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo protagonista della cronaca torna ad essere la canzone italiana: passata, presente e futura. Vittoriosa o perdente ma comunque iconica. Tra le proteste degli esclusi e le anticipazioni nella febbricitante attesa di Sanremo 2019, Tpi ha stilato un’inedita classifica musicale. Una speciale panoramica su quei brani che, pur mancando il podio della celebre kermesse, sono riusciti comunque imprimersi indelebili nella storia della musica italiana.

Mia Martini e Celentano tra i “grandi sconfitti”

Al primo posto l’indimenticata Mia Martini. Celebre, celebrissima la sua Almeno tu, con la quale la cantante ha calcato il palco dell’Ariston nel 1989 senza trionfare, almeno dinnanzi alla giuria. Protagoniste qui sono quelle canzoni di successo che a distanza di decenni, continuano a far ballare, fischiettare sorridere o emozionare, canzoni con un potenziale altissimo che, al loro esordio alla kermesse ligure, non arrivarono nemmeno in finale.

Canzoni come quel Ragazzo della Via Gluck di Adriano Celentano di quel lontano 1966. Un brano che decretò il successo di pubblico del giovanissimo “Molleggiato” senza arrivare a piazzarsi neppure tra i primi 15 classificati.

Gianna, gianna, gianna…

Nel 1978 Rino Gaetano salì sul palco dell’Ariston presentando al pubblico un brano che lo proiettò per sempre nella galassia dei cantanti italiani più amati e compianti di sempre. Ancora oggi la potenza rivoluzionaria della sua Gianna continua ad essere celebrata. Eppure quell’anno, era il 1978, a vincere furono i Matia Bazar con ...e dirsi ciao. Rino arrivò terzo. Lo stesso non può dirsi per il Blasco nazionale: la sua Vita spericolata (1983) si classificò ultima. Lo stesso anno Toto Cotugno guadagnava il quinto posto con una delle canzoni più nazional popolari della musica italiana.

Sconfitti dai “big”

Terzo posto per la storica e amatissima coppia della musica nazionale Al Bano e Romina Power. Sul palco di Sanremo nel 1987 con Nostalgia Canaglia i due arriveranno solo terzi, sconfitti dal trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi (Si può dare di più).

E per finire come dimenticare Anna Oxa, settima classificata con Quando nasce un amore. Un pezzo di rilievo per la carriera della giovane cantante che ha avuto la sfortuna di gareggiare con un fuoriclasse: quell’anno fu infatti Massimo Ranieri con Perdere l’amore a far sognare milioni di italiani incollati al televisore.


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