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Le donne nelle canzoni di Riccardo Cocciante “Margherita non esiste”
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Le donne nelle canzoni di Riccardo Cocciante “Margherita non esiste”

Le donne delle canzoni di Riccardo Cocciante
Le donne delle canzoni di Riccardo Cocciante

Non esiste Margherita e nemmeno la Bella senz'anima: le donne nelle canzoni di Riccardo Cocciante sono rappresentazioni di stati d'animo.

Margherita? Non è mai esistita“. Lo ha spiegato Riccardo Cocciante in un’intervista rilasciata a Radio24. I suoi brani hanno celebrato donne entrate nella storia della musica, ma il cantante avverte: non si tratta di persone reali. “Non esiste nemmeno la Bella senz’anima. Le mie canzoni sono allegoriche, rappresentano momenti di vita, stati d’animo. Io mi considero un impressionista“, ha dichiarato con un paragone con l’arte figurativa. “Per me è difficilissimo scrivere una canzone per qualcuno. Forse l’ho fatto solo con Vivi la tua vita, la canzone che ho dedicato a mio figlio”.

Una biografia in musica

Il compito della musica è scrivere una sorta di biografia attraverso le note. Per questo nelle sue raccolte “ho inserito anche brani che non hanno avuto successo, passati inosservati, che però fanno parte della mia storia. Nella vita di un artista non è tutto al massimo, non è tutto bellissimo. Ma tutte queste canzoni sono servite alla mia crescita e le amo come figli”.

Fa parte del suo percorso di crescita personale anche l’esperienza televisiva, in particolare la partecipazione a The voice come giudice, nel 2013. “La trasmissione mi ha dato l’opportunità di accendere un riflettore su di me. Molti giovani non conoscevano la mia storia. Questa è l’opportunità di raccontarmi alla nuova generazione, che si è incuriosita semplicemente vedendomi in televisione”.

Cocciante, le 10 canzoni più belle

Difficile fare un elenco delle più belle canzoni che Riccardo Cocciante ha regalato al pubblico nel corso della sua lunga carriera. Oltre a Bella senz’anima e Margherita, uno dei brani che lo hanno reso celebre negli anni Settanta è L’alba, caratterizzato da toni di profondo pessimismo. Indimenticabile e indimenticata è anche Cervo a primavera, scritta nel 1980 insieme a Mogol. Nell’1982 è la volta di Un nuovo amico, ancora con Mogol, che nello stesso anno firma anche Il mare dei papaveri, interpretata in un duetto con Mina. Gli anni Novanta si aprono con Se stiamo insime, brano vincitore del Festival di Sanremo.

All’amore è dedicato l’album Innamorato, e in particolare la canzone Ti amo ancora di più, del 1997.

Non solo dischi. Cocciante ha conquistato anche il mondo del teatro grazie alla colonna sonora del musical Notre Dame de Paris. L’opera, scritta da Luc Plamondon, ha debuttato a Roma nel 2002 e, dopo una lunga tournée in tutto il mondo, è tornata in Italia nel 2016 con una prima tappa a Milano.


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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.