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Sanremo 2019, “Per un milione” dei Boomdabash: testo e significato
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Sanremo 2019, “Per un milione” dei Boomdabash: testo e significato

Al debutto sul palco dell'Ariston, i Boomdabash mischiano reggae e pop per presentare l'orecchiabile brano "Per un milione".

Chi sono i Boomdabash

I Boomdabash, quartetto di origine salentina, sono al debutto nella competizione del Festival di Sanremo. Il gruppo è composto alla voce da Angelo Rogoli, in arte Biggie Bash e da Payà (pseudonimo di Paolo Pagano); al campionatore e giradischi, da Angelo Cisternino (Blazon) e dal vastese Fabio Clemente, meglio conosciuto come Ketra, grazie alle diverse collaborazioni in diverse hit con Takagi (membro dei Gemelli DiVersi). Se a molti il nome Boomdabash può suonare familiare, è sicuramente grazie alla hit estiva “Non ti dico no” con la partecipazione di Loredana Berté. Sebbene il loro genere di riferimento sia il reggae, con varie canzoni cantate anche in inglese, spaziano anche fino al soul, drum and bass hip hop.

Per un milione: testo e significato

Per riprendere da dove avevano interrotto la loro scalata alle classifiche del pop italiano, i Boomdabash propongono “Per un milione“, una canzone dalle forti tonalità estive e orecchiabili, che affronta, guarda caso nel bel mezzo dell’inverno, il tema dell’attesa: sia essa di un bambino (come suggerisce la copertina del singolo ritraente un pancione) o della persona amata.

Lo fa con un insieme di similitudini semplici ma non banali, risultando in una canzone immediatamente godibile. Una ballata emotivamente coinvolgente, che ha convinto pubblico e critica.

Per un milione

Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo
Di migliore di te
Nemmeno vincere un milione

Ti giuro che l’attesa aumenta il desiderio
È un conto alla rovescia
Col tempo a rilento
Però ti sto aspettando come aspetto un treno
Come mia nonna aspetta un terno

Aspetterò che torni come aspetto il sole
Mentre sto camminando sotto un acquazzone
Come una mamma aspetta quell’ecografia
Spero che prenda da te
Ma con la testa mia

Ti aspetto come i lidi aspettano l’estate
Come le mogli dei soldati aspettano i mariti
Ti aspetto come i bimbi aspettano il Natale
Come i signori col cartello aspettano agli arrivi
E non è mai per me

Ti aspetterò
Come il caffè a letto a colazione
Come ad un concerto dall’inizio
Si aspetta il ritornello di quella canzone

Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo
Di migliore di te
Nemmeno vincere un milione
Non c’è niente al mondo
Che vorrei di più di te
Di più di quel che adesso c’è già fra di noi

Nemmeno un milione
Non c’è niente al mondo che farei io senza te
Perché io non ti cambierei nemmeno per…
Nemmeno per un milione
Se mi cercherai io ti aspetto qui

Ti mando la posizione
Così se poi mi raggiungi
E poi ti stringo forte
Questa volta non sfuggi
Non ti perderò più

Aspetterò che torni come aspetto il mare
Mentre sto camminando sotto il temporale
Come una mamma aspetta il figlio fuori scuola

Ti aspetto come chi vorrebbe riabbracciarlo ancora
Ti aspetto come il gol che sblocca la partita
Come le mogli dei soldati aspettano i mariti
Ma già l’attesa è fantastica
Noi come benzina
In questo mondo di plastica

Ti aspetterò
Come il caffè a letto a colazione
Come ad un concerto dall’inizio
Si aspetta il ritornello di quella canzone
Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo
Di migliore di te

Nemmeno vincere un milione
Non c’è niente al mondo
Che vorrei di più di te
Di più di quel che adesso c’è già fra di noi
Nemmeno un milione
Non c’è niente al mondo che farei io senza te
Perché io non ti cambierei nemmeno per…
Nemmeno per un milione

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