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Rai Uno, la storia di Muscia: rilevò l’azienda che lo aveva licenziato
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Rai Uno, la storia di Muscia: rilevò l’azienda che lo aveva licenziato

La storia di Enzo Muscia, l'uomo che ipotecò la casa per riassumere i colleghi licenziati e far rinascere la sua azienda, raccontata su Rai Uno.

In onda su Rai Uno la storia di Enzo Muscia, l’ex dipendente di un’azienda francese con sede a Saronno, la Anovo, che la salvò mdal fallimento, rilevandola da direttore commerciale ipotecando la casa. Un gesto che gli valse la nomina di Mattarella come Cavaliere della Repubblica.

Enzo Muscia raccontato ne “Il mondo sulle spalle”

Martedì 19 febbraio è andato in onda su Rai Uno Il mondo sulle spalle, un film che prende libera ispirazione dalla storia di Enzo Muscia, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, nonché imprenditore noto per aver rilevato l’azienda di cui era dipendente e da cui era stato licenziato. Il film è diretto da Nicola Campiotti e, come ormai siamo abituati a vedere con i film e le fiction Rai, il protagonista, che nel film si chiama Marco, è interpretato da Beppe Fiorello. Enzo Muscia ha raccontato la sua storia anche nell’autobiografia Tutto per Tutto – Come ho fatto rinascere l’azienda che mi aveva licenziato e ho assunto i miei ex colleghi (ROI Edizioni).

Il film tv in onda in prima serata su Rai Uno racconta la miracolosa vicenda della Anovo, fabbrica dell’azienda francese specializzata nell’assistenza post vendita di monitor e prodotti elettronici e di telefonia, la forza di volontà dei suoi dipendenti e soprattutto quella di Muscia, operaio licenziato divenuto direttore commerciale, che per salvare la fabbrica sette anni fa ipotecò la sua casa.

La nomina di Cavaliere della Repubblica

Muscia iniziò a lavorare per la Anovo all’età di 27 anni, nella filiale di Saronno, in provincia di Varese. Nel 2010, mentre lui era direttore commerciale della filiale, la Anovo decise di chiudere l’azienda e licenziare più di 300 persone. L’azienda, quotata in Borsa, decise di chiudere la filiale nonostante stesse producendo utili, per una più generale riorganizzazione. Muscia ha dichiarato a Vanity Fair che avrebbe potuto “facilmente trovare lavoro altrove come dipendente” e che per rilevare l’azienda dovette ipotecare la casa e investire gran parte dei suoi risparmi.

Dopo aver rilevato l’azienda, Muscia riassunse otto dipendenti, seguiti da altri trenta ex dipendenti dell’azienda. Il direttore commerciale ha poi aperto un’altra sede di A-Novo (questo il nuovo nome dell’azienda dopo il rinnovo) a Torino. Nel 2017, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha nominato Cavaliere della Repubblica “per lo spirito di iniziativa, il coraggio e la generosità con cui ha dato vita all’azienda A-Novo, riassumendo i colleghi licenziati dalla precedente gestione”.

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