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Dal Castello Sforzesco al Duomo: Milano città di fantasmi
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Dal Castello Sforzesco al Duomo: Milano città di fantasmi

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La sposa Carlina al Duomo, la seduttrice al Parco Sempione e una compagnia di spiriti al Castello Sforzesco: a Milano regnano i fantasmi!

“Milan l’è un gran Milan”, recitava una canzone del 1939. Non importa come si veste: con il sole e con la pioggia, con la neve e con la grandine, Milano è sempre bella. L’abito che più le si addice è forse la nebbia (la scighera!). Con lei Milano ha un tocco di romanticismo inimitabile. Il pensiero non cambia nemmeno se si scopre che al suo interno vivono dei fantasmi.

Ebbene si, pare proprio che tra il Castello e il Duomo, passando da Parco Sempione fluttuino presenze sovrannaturali che, di tanto in tanto, appaiono per porre un saluto ai milanesi. Ecco perchè hanno sempre lo smartphone in mano: sono pronti a chiamare i Ghostbuster.

Carlina, fantasma del Duomo

La certezza che accompagna il Duomo di Milano da sempre è una sola: non è mai finito. Dalla metà del Settecento sembra che di certezze ve ne sia almeno un’altra: Carlina, il fantasma che si aggira quando la città è avvolta dalla nebbia.

Carlina visse nel 1400 a Schignano, paesino dalle parti di Como. Venendo da quella città non potè sposarsi con altro uomo che non si chiamasse Renzo. Giunti a Milano per la luna di miele, Carlina vide il Duomo ancora in costruzione (non come adesso, era proprio ancora un cantiere) e decise di arrampicarcisi sopra.

Arrivata in cima, ecco però che fu scossa da un momento catartico: la colpa per l’inganno fatto al neo marito Renzo divenne insopportabile. Sembra, infatti, che Carlina al momento del matrimonio fosse già incinta di un altro uomo. Forse per questo, forse per altro Carlina decise di gettarsi nel vuoto. Ed ecco quindi che il suo spirito, a detta di molti testimoni, talvolta iniziò a mostrarsi durante le celebrazioni matrimoniali: nel ‘700 infatti all’interno del Duomo era consentito sposarsi.

La voce su Carlina si sparse e unirsi in matrimonio in sua presenza divenne segno di buona fortuna. Oggi ci sono solo funerali in Duomo ma capita spessissimo di vedere novelli sposi farsi immortalare nel giorno più importante della loro vita davanti al Duomo. Indovinate chi capita nelle foto?

Il Fantasma del Castello Sforzesco

Voluto da Francesco Sforza nel XV secolo e rinnovato circa un secolo fa da Luca Beltrami, il castello sarebbe la casa di un gruppo di audaci spiriti. Il primo appartiene alla lussuriosa e sempre piena d’amore Bona di Savoia, costretta ad abbandonare il castello a causa dei suoi innumerevoli amanti. A farle compagnia ci sono anche lo spirito di Ludovico il Moro in sella al suo cavallo, mentre cerca di scappare dai suoi nemici e il fantasma della celebre Isabella D’Aragona. La dolce Isabella andrebbe in giro tra sale del castello con l’unico scopo di assassinare il Moro: la notte, il suono delle catene l’accompagna e la voce “Dov’è Ludovico, dov’è Ludovico?” l’annuncia. Da brividi.

La mangia-uomini di Parco Sempione

Seduttrice di prima categoria, questa donna bellissima e di fascino incommensurabile, si aggirava tra le vie del parco e, individuato l’uomo giusto, lo invitava nella sua dimora. La casa era nobiliare e un po’ inquietante: nera e addobbata a lutto. Questo, però, non fermava gli impulsi sessuali e la passione amorosa diventava ben presto carnale. Quando, però, il malcapitato voleva vedere il viso della donna, ecco apparire un teschio. Forse non è poi la cosa peggiore che può capitare durante l’amplesso, a pensarci bene.

Di questa leggenda esiste infine anche una versione più moderna, 2.0. La ragazza ora farebbe jogging, attraente e gentile come la miglior nobildonna. Adesca l’uomo e lo conduce verso il laghetto di Parco Sempione. Una cosa tira l’altra e anche qui scatta la passione: peccato che lei si dissolva in cenere nel momento migliore.

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