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Fabrizio Corona, le scuse alla D’Urso: “I figli devono rimanere fuori”
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Fabrizio Corona, le scuse alla D’Urso: “I figli devono rimanere fuori”

Fabrizio Corona
Fabrizio Corona

Oltre agli scontri con gli ospiti dello studio di "Live, non è la D'Urso", Corona chiede scusa alla padrona di casa: "I figli vanno lasciati fuori"

E’ tornato in grande stile, tra polemiche e tuffi nel passato. Ospite a “Live, non è la D’Urso”, Fabrizio Corona non si è fatto mancare nulla: confidenze, emozioni e nuovi scontri con personaggi noti nel panorama televisivo e giornalistico italiano.

Dopo le scuse a Riccardo Fogli, Corona sembra essersi fatto un’esame di coscienza. Così si è rivolto alla padrona di casa, scusandosi per quanto accaduto 9 anni fa.

Corona, le scuse alla D’Urso

“Nei periodi di sofferenza riesci a capire che determinate cose che hai fatto sono sbagliate anche se hanno contribuito a creare quel personaggio così famoso e popolare. Tra le tante cose che ho sbagliato, ci sono molti atteggiamenti che ho avuto nei tuoi confronti perché per primo a sbagliare con te sono stato io“, ha ammesso chiaramente l’ex re dei paparazzi. Quindi ha spiegato: “Credo che quando ci si batte, le persone che vanno lasciate fuori sono i figli che non riguardano la nostra vita”.

Poi le scuse: “Oggi mi dispiace e ti voglio chiedere scusa soprattutto per tuo figlio. E chi ci sta guardano non voglio che pensi che io non sia coerente ma che sono migliorato, che è diverso”.

Di fronte al pentimento dell’ex fidanzato di Belen Rodriguez, la conduttrice napoletana ha risposto: “Il perdono va dato sempre: in questo caso io ho accettato le tue scuse”. Poi ha tenuto a precisare: “Non so se lo farà anche mio figlio, ma l’importante è che tu l’abbia fatto pubblicamente”.

La rottura tra i due risale a quasi un decennio addietro. All’epica, infatti, Corona fece comparire in prima pagina una foto del figlio della conduttrice con in mano quello che secondo il fotografo era uno spinello. Per la D’Urso, invece, si trattava di una sigaretta rollata. Così, per difendere il ragazzo scelse le vie legali.

Fabrizio Corona ha anche commentato la vicenda Fogli: “Da un punto di vista professionale il mio intervento era giustificato.

Dal punto di vista umano penso che sia stata una grossa cattiveria nei confronti di un uomo che sta soffrendo. E chiedo ancora scusa e non mi vergogno a chiederlo perché ho sbagliato“, ha ammesso nuovamente.

Fabrizio Corona

Fabrizio Corona contro tutti

“Come hai praticato il vizio, ho pensato potessi praticare la virtù. Ho pensato potessi redimerti, la tua vita è accelerata al massimo. Speravo in un cambio di marcia, ma in realtà non sei cambiato”, sono state le parole di Maurizio Coruzzi, in arte Platinette. “La maschera Fabrizio Corona non potrà mai cambiare, perché lui ha trovato quello che prima non c’era. Lui è il bello e maledetto con i valori famigliari, attaccato a mamma e figlio. Qualunque cosa faccia, diventa oro. Fabrizio Corona incarna un apparato valoriale, incarna colui che va sopra le regole. Ormai è una maschera, è un insieme di valori”, prosegue Antonella Boralevi. E conclude: “Ha creato una maschera di grande successo”.

Quindi Enrica Bonaccorti rincara la dose ed esprime il suo pensiero: “Il rischio è che non sappia differenziare la realtà”.

In questo Paese abbiamo bisogno di buoni esempi,non persone che non seguono le regole e arrogante. Non è un bene per i giovani”.

Poi la risposta, pacata ma determinata, pronunciata da Corona in collegamento con lo studio di Barbara D’Urso. “Io so di essere seguito da tantissime persone, influenzo tantissimo giovani e non. Ho un obbligo morale di fare le cose fatte bene. Voglio trasmettere le mie qualità e i miei talenti, non voglio più puntare sull’immagine. Ho 45 anni e una vita passata tra mille guai e sofferenze. Posso usare le mie qualità e i miei talenti per aiutare le persone”. Quindi Corona ha ricordato la sua capacità imprenditoriale e di fare soldi. “Appena uscito dal carcere ho aperto nel giro di sei mesi un’attività imprenditoriale con 20 dipendenti“. “Noi siamo ciò che gli eventi fanno di noi e io non li rinnegherei”, ha concluso.

Lo scontro con Sallusti

Tra “amico mio”, “studia”, “sei impreparato”, il dibattito si fa acceso e i toni di Corona si scaldano.

“Con chi hai combattuto per tutta la vita?”, è la domanda di Sallusti, direttore de Il Giornale. E ancora: “Contro sé stesso o contro i demoni? Credo che chi combatte tutta la vita è chi si alza alle 6 e poi deve tornare per dare conforto e aiuto a moglie e figli”.

Quindi Sallusti ha ricordato le parole dell’ex marito della Moric, che ha dichiarato di aver avuto una vita piena e che è pieno di talenti. “La vita di ciascuno di noi è piena, ma la sua è sopra le righe”, è il commento del direttore.

“Non sono un moralista sulla trasgressione, che è spesso benzina del talento, la cronaca e la storia lo testimoniano, da Maradona a Caravaggio. Essa può influenzare nel campo in cui si opera. Tu sei stato e sei tuttora un bravo imprenditore. Ma non è un enorme talento avere un’azienda con 20 dipendenti non è un grande talento. Ce ne sono centinaia nel nostro Paese. Ma cos’hai fatto per farti ricordare al di là delle tue vicende giudiziarie?”, ha domandato ricordato il grande giornalista padre del paparazzo più famoso d’Italia.

“Io nel mio campo mi ritengo superiore di quello che ha fatto mio padre nel suo campo. Sono un pezzo di storia del nostro Paese. Io rappresento il passaggio da un’epoca all’altra, il ’94, delle televisioni commerciali e del cambiamento”, è la risposta di Corona. E ricorda a Sallusti: “Io combatto tutti i giorni per andare a lavorare”. E ancora replica il direttore: “Se sei qui in tv è per le tue vicende amorose e giudiziarie. Sei diventato famoso, non bravo“.

Le parole di Cecchipaone

Fabrizio Corona è il peggior esempio che i giovani possano avere. E’ uno dei peggiori uomini”. Queste le parole che Cecchi Paone aveva indirizzato a Corona durante la sua permanenza nella casa più spiata d’Italia”.

Ha strumentalizzato la sua omosessualità per fare notizia, per far parlare di sé, non sa cos’è la morale, ha voluto far parlare di sé. Se ha comportamenti scorretti nella sua vita privata non deve prendersela con me”, era stata la risposta di Corona ospite di Chiambretti.

“Hai parlato di guai e sofferenze. Ma sei disposto ad ammettere gli errori commessi, anche sotto forma di conseguenze emotive? Hai fatto del male e degli errori verso gli altri”, rincarano la dose Cecchi Paone e la Bonaccorti. “Sei bigotta e retorica. Non ho fatto io del male. Io fornivo merce per i canali che li pubblicava. Io non ero un editore, la colpa è dei giornali e delle televisioni che riutilizzavano quelle immagini. Ma non rivanghiamo il passato”.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1509 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.