Milano, il perduto campo d'aviazione di Taliedo | Notizie.it
Milano, il perduto campo d’aviazione di Taliedo
Lifestyle

Milano, il perduto campo d’aviazione di Taliedo

Sorge a Milano, nei pressi dell'uscita Ex-Caam della tangenziale est, un luogo completamente dimenticato: il primo aeroporto cittadino

Forse in pochi sanno che il primo aeroporto milanese a vedere la luce non fu né Linate, ne tantomeno Malpensa. Quest’ultimo, pur nascendo nel 1909, divenne punto di riferimento per gli industriali milanesi e brianzoli solo nel 1948. L’aeroporto di Linate nacque invece nel 1932, quando il Podestà Marcello Visconti di Modrone propose al Ministro dell’Aviazione Italo Balbo la costruzione di un nuovo aeroporto.

Il Campo di Aviazione di Taliedo

Il primo aeroporto ad avere servito la città di Milano, infatti, è il Campo di Aviazione di Taliedo. Inizialmente denominato “Aerodromo d’Italia”, prende il nome dalla Cascina Taliedo, la località nella quale nel 1910 si decise di svolgere il Circuito Aereo Internazionale: una gara di velocità aperta ad aerei e piloti di tutto il mondo. In tutta la zona oggi situata nei pressi dell’uscita Ex-Caam della tangenziale est, sorsero così gli edifici destinati a diventare hangar e officine di manutenzione. Questi ultimi andarono a sostituire le corti delle numerose cascine che sorgevano nell’area compresa tra le odierne via Mecenate, Via Salomone e Via Bonfadini.

A collegare l’area del neonato aerodromo con la città venne istituita la linea tranviaria 35, che faceva capolinea in Piazza Ovidio.

Già nel 1913 però, quello che nacque come campo di volo Taliedo si trasformò in aeroporto militare, diventando la base di due squadriglie del battaglione Aviatori del Regio Esercito. Solo due anni dopo, nel corso del 1915, la Società per lo Sviluppo dell’Aviazione Italiana scelse via Mecenate come luogo per la costruzione dello stabilimento in cui assemblare gli aerei progettati dalle Officine Caproni.

Il periodo di maggiore sviluppo

Nonostante l’utilizzo militare, fu solo con il primo dopoguerra che l’aeroporto di Taliedo conobbe il suo periodo di maggiore attività. Con la seconda metà degli anni venti, infatti, si ebbe l’avvento dei primi voli civili. Fu Taliedo ad ospitare infatti i primi voli sulla direttrice Milano-Trento-Monaco. Per aprirsi successivamente a Berlino, Roma, Torino e Zurigo.

L’inizio della fine

Ma con il passare del tempo, e con il progressivo intensificarsi del traffico aereo, le strutture di Taliedo non risultavano più sufficienti. E fu così che si diede il via alla costruzione dell’Aeroporto di Linate, il cui completamento, nel 1937, ha via via ridotto l’afflusso di aeromobili diretti al vecchio scalo. L’aeroporto di Taliedo cadde, così, rapidamente in disuso e venne ben presto dimenticato.

Di quel complesso oggi non rimane quasi nulla. Quella che era la pista di atterraggio è stata cancellata dalle lottizzazioni e i terreni, mentre gli hangar di via Mecenate sono stati trasformati in quelli che oggi sono il centro produzioni Rai e la Cittadella della moda di Gucci.

Ma non tutto è perduto

Ma il tempo non ha cancellato completamente la memoria di ciò che hanno significato quei posti. Nell’area a ridosso della ferrovia, situata tra via Salomone e via Zaia, qualcosa infatti rimane. Nonostante versino in uno stato di completo abbandono, restano in piedi 5 hangar militari, i quali nonostante il collasso dei tetti, la rottura dei muri, e la situazione di abbandono in cui versa tutta l’area – che agli inizi degli anni ’90 si guadagno l’appellativo di “Supermercato della droga” – riescono ancora a dirci qualcosa della loro storia, e di ciò che hanno rappresentato per la città di Milano.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche