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Elisa Isoardi, frecciatina a Salvini sullo chef sotto scorta
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Elisa Isoardi, frecciatina a Salvini sullo chef sotto scorta

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"Non ci si dimentichi di te, Natale": la Isoardi si rivolge a chi ci governa per ricordare la storia dello chef a cui era stata revocata la scorta.

Durante la puntata di oggi, Lunedì 25 Marzo 2019, Elisa Isoardi ha ospitato nel programma Rai da lei condotto, La Prova del Cuoco, lo chef siciliano Natale Giunta. La scelta di avere Giunta come ospite del programma assume un valore che va oltre il semplice intrattenimento a causa della vicenda che lo vede protagonista da ormai 7 anni.

Natale Giunta, infatti, si è ribellato al pizzo, trovando il coraggio di denunciare i propri estorsori. Per questa ragione, dal Gennaio del 2012, ha iniziato a subire pesanti e continue minacce. Per 6 anni, dal 2012 al 2018, Giunta ha vissuto sotto scorta. Questa protezione però gli era stata revocata nel 2018 nonostante le minacce alla sua persona non si fossero mai esaurite. Come riportato dal Giornale di Sicilia Natale Giunta aveva infatti ricevuto buste con proiettili e lettere minatorie. Giunta vive con la costante paura di essere colpito dalle persone che ha avuto il coraggio di denunciare.

Appello a chi ci governa

E proprio a causa delle continue minacce subite, il Tribunale Amministrativo del Lazio ha deciso di decretare il ripristino della scorta nel confronti del cuoco siciliano.

Durante la trasmissione, la Isoardi ha detto “Non ci si dimentichi di te, Natale” e ancora “Gesti come quelli di Natale sono da premiare“. Le parole pronunciate dalla conduttrice sembrano chiamare in causa chi ci governa, in particolare l’attuale ministro dell’Interno, Matteo Salvini ex compagno della Isoardi, a cui spetta la decisione sulle scorte.

Secondo quanto riportato dal sito tpi.it, Elisa Isoardi ha poi voluto ricordare come lo chef Natale Giunta sia proprietario e gestore di un noto ristorante in Sicilia e di come al suo interno, nonostante la persistente difficoltà e le relative paure, siano impegnati ben 40 persone.

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