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Salvini show da Costanzo: stringe la mano e chiede autografo a Mahmood

Matteo Salvini, ospite del Maurizio Costanzo Show, si prende la scena parlando di tutto e di più. Poi stringe la mano a Mahmood e chiede l'autografo.

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Maurizio Costanzo ha invitato di nuovo il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini al Maurizio Costanzo Show. Questa volta, per farlo incontrare con il vincitore di Sanremo Mahmood. “Alessanrdo è mio concittadino, siamo milanesi uguali. Mio figlio è fan, se mi fai un autografo lo porto a casa molto volentieri”.

Mahmood gli stringe la mano e dice che alcune dichiarazioni fra di loro sono state “strumentalizzate un po’”. Canta, saluta, stringe mani, si rivolge al pubblico in delirio: è Matteo Salvini la vera star della puntata di giovedì 28 marzo su Canale 5 del Maurizio Costanzo Show. Sul palco insieme al leader della Lega anche Mogol, Mara Venier e l’imitatrice Gabriella Germani.

“Rami come mio figlio”

Dalle domande, si può intendere che Costanzo faccia il tifo proprio per il vicepremier : “Sì alla cittadinanza a Rami perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo paese, ma il ministro è tenuto a far rispettare le leggi.

Io sono tenuto a farle rispettare, ma in atti di particolare impegno e bravura se c’è anche un cavillo lo superiamo. Se qualcuno lo merita ha quello che si merita – dice Salvini tra gli applausi scroscianti – La cittadinanza italiana la leverei all’italianissimo che ha messo quell’autista a guidare quel pullman”.

Il rapporto con Di Maio

Con Di Maio ci messaggiamo quasi tutti i giorni, si parla di lavoro, cantieri, tasse, scuola e giustizia.

Siamo un po’ come Mogol e Battisti? Con Di Maio si vince e si perde insieme, Mogol e Battisti andavano avanti insieme. La Tav? Di Maio la pensa in maniera diversa, c’è scritto sul contratto che si può cambiare. Il treno inquina di meno. L’Italia ha bisogno di viaggiare in sicurezza. Io scaverei ovunque”.

Cosa sognava da giovane il ministro

“Da giovane che pensava di fare?” chiede Costanzo. “Il calciatore del Milan” risponde Salvini “poi mi sono accorto dei miei limiti. Ho pensato di fare il giornalista sportivo e ho cominciato a scrivere, poi ho fatto il consigliere comunale ora il ministro dell’Interno”. Dice a Costanzo: “La seguivo da bambino coi miei genitori, e non avrei mai immaginato di arrivare alla 4436esima puntata seduto qui con lei”.

Poi torna sui suoi oppositori

“Non mi arrabbio più quando mi attaccano Roberto Saviano, Fabio Fazio, Gad Lerner. Non mi sono arrabbiato neanche quando il Milan ha perso il derby. Non ho nulla contro Fazio, ma guadagna 4 milioni di euro l’anno per fare campagna elettorale”

Nato a Milano, classe 1995, è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it, IlGiornaleOFF e Radio24.


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Marco Lomonaco

Nato a Milano, classe 1995, è laureato in Filosofia all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it, IlGiornaleOFF e Radio24.

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