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Fedez parla della rottura con J-Ax: “Non potevo più recitare”

Fedez, intervistato dallo youtuber Marco Montemagni, torna a parlare della sua rottura con J-Ax e del suo rapporto con Chiara Ferragni.

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Fedez, intervistato dallo Youtuber Marco Montemagno, è tornato a parlare del suo rapporto con J-Ax e Rovazzi. Un rapporto terminato bruscamente, nonostante il grande successo di pubblico, per motivi mai veramente chiariti dai protagonisti. E del quale il rapper milanese torna ora a parlare.

La rottura con J-Ax

“Ho dei bellissimi ricordi”, racconta Fedez al suo intervistatore. Al quale spiega che “Non rinnego nulla di quello che ho fatto con Fabio e Ax”. “Abbiamo fatto delle grandi cose”, prosegue il cantante, secondo il quale “Non abbiamo fatto cose alte in termini musicali, però in termini discografici abbiamo fatto delle belle cose secondo me”. E parlando della rottura dei rapporti artistici, nonostante il successo ottenuto dalla coppia, Fedez spiega che “Le separazioni nascono proprio perchè non riesco a vivere queste cose in maniera artefatta, anche perchè l’errore grande che faccio è mischiare l’affettività al lavoro”.

Un modo di lavorare, e di vivere il proprio lavoro, che lo porterebbe, “A non riuscire più a recitare la parte del siamo separati in casa poi riflesso di Pavlov davanti alle telecamere”.

Il rapporto con Chiara Ferragni

Nel corso dell’intervista, Fedez parla poi del suo rapporto con la Ferragni, e del loro rapporto con i social network. “So che c’è molta dietrologia intorno a me e alla mia famiglia, ma non ho un team di persone dietro che mi pubblica le cose…

Solo amici e la mia Leica”, afferma Fedez. Secondo il quale, “Facendo un parallelismo con la discografia, questo è un periodo in cui la musica vive molto attraverso il personaggio e, a volte, il personaggio diventa molto più forte della musica”. Il papà del piccolo Leone si dice poi perfettamente consapevole che “La percezione dall’esterno possa essere molto al di fuori della realtà, ma la verità è molto più semplice di quanto si possa pensare. E sotto questo punto di vista, la quotidianità che raccontiamo nei social è realmente la nostra quotidianità”. “Se no”, conclude, “Dovremmo vivere due vite parallele”.

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