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Norvegia, scoperta sottoterra maestosa nave vichinga

Speravano di trovare resti vichinghi o qualche tesoro nascosto: invece gli archeologi hanno ritrovato una nave vichinga intera

norvegia nave vichinga

Incredibile ed entusiasmante scoperta nel parco nazionale di Borre nella contea di Vestfold, in Norvegia: gli archelogi hanno ritrovato un’intera nave vichinga. Il ritrovamento è stato possibile grazie a tecniche radar all’avanguardia. Inizialmente, gli archeologi speravano di trovare resti vichinghi o qualche tesoro nascosto: invece, proprio accanto al Midgard Viking Center di Horten uno dei musei di Vestfold, ecco apparire una nave vichinga.

Le navi vichinghe erano usate per il commercio, i raid e la colonizzazione.

La scoperta è definita un momento storico

Terje Gansum, leader del dipartimento di Vestfold per la gestione dei beni culturali, ha rilasciato una dichiarazione a Agence France-Presse: “I dati del GPR mostrano chiaramente la forma di una nave e possiamo vedere tracce deboli di una depressione circolare attorno alla nave. Questo potrebbe indicare l’esistenza di un tumulo successivamente rimosso”.

Ola Elvestuen, ministro norvegese per il clima e l’ambiente, ha affermato che questa scoperta è un “momento storico”.

Ad oggi, quindici navi vichinghe sono state trovate sepolte sottoterra in Europa, sette delle quali sono state in Norvegia. Questa è la terza nave scoperta nel Borre National Park a Vestfold Country, che sembra essere una zona molto frequentata dai vichinghi. Nel 1904, la famosa nave di Oseburg fu scoperta nella stessa regione.

Oggi è un esempio eccellente di artigianato vichingo e cultura d’élite e può essere ammirata nel Museo delle navi vichinghe di Oslo.

Gli studiosi ritengono che i vichinghi di alto rango, sia uomini sia donne, venivano seppelliti con le loro navi in ​​tumuli colossali, insieme a beni molto costosi. Le navi erano costruzioni molto importanti nella società vichinga, connotando ricchezza, status e mobilità.

Primo ritrovamento con tecniche non intrusive

La speranza è che la nave scoperta possa contenere artefatti e indizi in grado di aiutare gli studiosi a comprendere meglio la cultura vichinga, la società e le pratiche di sepoltura. Tuttavia, rappresenta anche un importante passo in avanti nelle tecnologie non invasive utilizzate per aiutare e guidare gli archeologi.

Secondo quanto riportato dal sito thevintagenews.com, Lars Gustavsen, dell’Istituto norvegese per la ricerca sui beni culturali, ha commentato così l’evento: “Una scoperta di questa scala non si è era mai verificata prima attraverso l’uso metodi non intrusivi”. E ancora: “Le potenzialità di questo sistema nel dare un’idea più ampia del contesto di un’indagine archeologica sono enormi. Non si trova una nave vichinga ogni giorno. Ma sono ottimista sul fatto che questo tipo di tecnologia possa produrre risultati simili negli anni a venire”.

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