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Paola Cortellesi e il bullismo: “A ricreazione spintoni e schiaffi”

Sulle pagine di Vanity Fair, Paola Cortellesi ha raccontato particolari inediti della sua vita privata e della carriera. Ecco le sue parole.

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Paola Cortellesi si confessa: in una lunga intervista al periodico Vanity Fair, l’attrice – che vanta una carriera pluriennale nel mondo dello spettacolo, tra teatro, cinema e piccolo schermo – ha parlato di amore, matrimonio ma anche del suo passato. In particolare ha rispolverato alcune dolorose memorie, ricordando di come da bambina sia stata vittima di bullismo, un fenomeno solo di recente riconosciuto come vera e propria piaga sociale tra i giovanissimi.

La Cortellesi ha raccontato di quei momenti difficili vissuti durante tarda infanzia e prima adolescenza: “Erano sempre pronti a dirmi che ero sbagliata, perché così mi sentivo”.

Vittima di bullismo

La sua vita professionale è una parabola ascendente: un percorso di successo che l’ha guidata verso i palcoscenici più importanti d’Italia – per citarne uno, il Festival di Sanremo -, sempre sorretta dal grande talento che le è valso, tra i vari riconoscimenti, un David di Donatello come miglior attrice protagonista.

Dopo essersi esibita in un toccante monologo sul bullismo sul palco della trasmissione Laura&Paola, solo ora, l’attrice confessa di essere stata lei stessa vittima della crudeltà dei suoi coetanei. E, come lei stessa racconta, gli abusi dei suoi compagni non si fermavano alla sola violenza psicologica: “A ricreazione – ricorda la comica romana – ci scappava il dispetto, lo spintone, lo schiaffo“.

Il rapporto con il marito, tra amore e ironia

La sua è una comicità irriverente e spontanea che, sul piano professionale, le ha aperto molte porte, dalla conduzione, al teatro. Ma la genuinità di Paola Cortellesi, sembra riflettersi anche sul piano personale: legata dal 2003 al marito Riccardo Milano, regista e sceneggiatore, durante l’intervista, l’attrice ha svelato alcuni divertenti aneddoti sulla loro vita matrimoniale. Dai battibecchi quotidiani – “I nostri colleghi, ormai ci conoscono e ridono: quando parte la zuffa ci cantano la sigla di Casa Vianello” – alla carenza di romanticismo – “Noi siamo un po’ così: non abbiamo un anniversario né una canzone nostra. Insomma, ‘na tristezza infinita“, la Cortellesi ha descritto il suo matrimonio con affettuosa ironia. Senza dimenticare però l’amore che la lega al compagno di una vita: “Io e Riccardo siamo legati dall’amore – dice -. Può sembrare una parola banale, ma non ne trovo un’altra per descrivere il segreto della nostra unione. Ho avuto la fortuna d’imbattermi nel vero amore fatto di sentimento, lealtà, rispetto reciproco. […] Dopo tanti anni è ancora la persona che stimo di più”.

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