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Freddy Krueger, la vera storia della nascita di un mostro

La genesi di uno dei personaggi cinematografici più spaventosi di sempre, raccontata dal suo creatore Wes Craven.

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Molti di coloro nati nei primi anni ’80 si ricorderanno quasi sicuramente di Freddy Krueger, il personaggio cinematografico dato alla luce dalla mente del regista e sceneggiatore Wes Craven. Un mostro capace di raggiungere le proprie vittime nei sogni, e mentre queste stanno dormendo ucciderle senza pietà.

Lo sbarco di Freddy Krueger al cinema

Un personaggio, quello di Freddy, portato per la prima volta al cinema nel 1984 con “Nightmare“. E grazie al successo ottenuto, tornato più volte sui grandi schermi diventando uno dei personaggi horror più iconici di tutti i tempi. Nella storia Freddy è un bidello che rapisce stupra e uccide i bambini della scuola presso cui lavora. Scoperto dai genitori, viene arso vivo. Ma rifiutato perfino dall’inferno torna sulla terra, manifestandosi però nei sogni delle persone.

Dove le uccide senza alcuna pietà.

La genesi del personaggio

La storia di Freddy ha da sempre stimolato molto la fantasia dei fans, interessati a capire come il suo creatore sia arrivato ad immaginare un essere tanto mostruoso. Domande che hanno avuto una prima parziale risposta nel 2008, quando lo stesso Wes Craven raccontò come arrivò a creare il personaggio.

Per gli omicidi affermò di essersi ispirato ad una serie di terribili fatti di sangue avvenuti negli States durante i primi del ‘900.

Anni durante i quali un uomo, Albert Fish, molestò più di 400 bambini, e ne uccise un centinaio.

L’idea degli omicidi nel sonno

Per quanto riguarda l’idea del mostro che uccide nel sonno, partì probabilmente da alcuni racconti circolati nel 1981, e pubblicati sul Los Angeles Times. Storie nelle quali si riportavano una serie di misteriosi incidenti avuti da persone perlopiù di nazionalità cambogiana. Persone perseguitate da incubi talmente spaventosi da decidere di rifuggire il sonno, e disposte a fare qualunque cosa pur di restare svegli. Ma inevitabilmente il sonno sopraggiungeva, e quando entravano infine nel regno di Morfeo, morivano inspiegabilmente. Una vicenda che ha sicuramente dell’incredibile, ma sostenuta da alcuni studi condotti da Yavuz Selvi e pubblicati sul Psycosomatics Journal nel corso del 2011, secondo i quali l’ansia procurata da brutti sogni potrebbe essere causa di infarto. Ed ecco da dove Craven trasse l’idea dell’omicida dei sogni, ai quali mancava però un’aspetto, e cosa non meno importante, un nome.

Ma chi è Freddy?

Per dare un nome al mostro da lui creato, Craven decise di andare a pescare dalla sua storia personale. L’autore aveva infatti conosciuto un Fred Krueger, un bullo che negli anni dell’infanzia lo tormentava. E se la sua idea iniziale era quella di chiamare esattamente così il mostro partorito dalla sua immaginazione, la minaccia di querela avanzata dall’ex bullo lo ha portato a decidere di optare per Freddy. Per l’aspetto l’autore ha invece dichiarato di essersi ispirato ad un barbone del quale, da giovane, era letteralmente terrorizzato.

Insomma, un film che deve la propria fortuna alla capacità dell’autore di portare alla luce le paure nascoste sotto la superficie, creando un mostro che viene a colpire nel momento in cui siamo più indifesi, incastrati in mondi di fantasia dei quali Freddy è in grado di assumere il controllo.

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