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Vittorio Feltri contro Greta: “Il clima? Mi interessa solo la f**a”
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Vittorio Feltri contro Greta: “Il clima? Mi interessa solo la f**a”

Feltri Greta

Vittorio Feltri considera Greta Thunberg una 16enne che dice "ovvietà" e ammette di avere altri interessi prima di pensare ai cambiamenti climatici.

Vittorio Feltri ribadisce di considerare Greta Thunberg una “rompiballe” come descritta in un articolo apparso su Libero per accogliere la visita dell’attivista a Roma. Al direttore gli è sembrato poi perfetto anche l’occhiello, nel quale si parafrasava Lino Banfi. E questo perché ha ben altri interessi, rispetto alla problematica dei cambiamenti climatici.

Feltri: “Greta dice ovvietà”

“Se c’è una rompiballe per definizione è proprio questa ragazzina, che, dicendo delle ovvietà che hanno ammorbato tutti gli europei per qualche settimana, è meritevole non tanto di un elogio, quanto di una definizione di rompiballe”. Rimane categorico Vittorio Feltri del descrivere l’attivista svedese Greta Thunberg, approdata a Roma per il suo sciopero sul clima.

Per accogliere l’ambientalista, infatti, lunedì 18 aprile 2019 Libero aveva titolato, parafrasando Lino Banfi (che ricordiamo ora è ambasciatore dell’Italia all’Unesco), “Vieni avanti Gretina”. “Mi sembra perfetto” conferma il direttore ai microfoni de La Zanzara.

Vittorio Feltri, che ama fare il provocatore, confessa infatti che non gliene frega “assolutamente nulla” dei cambiamenti climatici, a cui d’altronde non sembra neanche credere.

“Il pianeta si surriscalda a volte e a volte si raffredda. I cambiamenti climatici sono ciclici” precisa.

Altri interessi

Nell’articolo a firma di Fausto Carioti, d’altronde, la “sacerdotessa del culto neopagano di Gaia” viene descritta come qualcuno che “non ha alcuna competenza sugli argomenti di cui parla. Questo non le impedisce – viene quindi aggiunto – di spacciare come grandi verità vecchie bufale copiate da internet”.

Vittorio Feltri in conclusione auspica persino l’innalzamento dei due gradi tanto temuti a livello internazionale, ma nella sua Bergamo. “Questa Gretina qui, che abita in Svezia, dovrebbe essere solo contenta se il pianeta si surriscalda un po’”, conclude quindi sarcastico.

Ma allora, incalza DavidParenzo, “c’è una cosa che ti interessa”. La risposta del direttore non poteva che essere una: “La fi**a”.


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3 Commenti su Vittorio Feltri contro Greta: “Il clima? Mi interessa solo la f**a”

  1. il leader non è un ruolo ma un modo di essere è colui a cui gli altri guardano per conoscere la strada, non chi ha ricevuto il potere di decidere e dirigere.
    Sarà forse questo che turba così tanto il « Signor » Feltri?
    E già una ragazzina « rompi palle » come elegantemente definita da lei
    Che classe! direi, juste en passant, che riesce a far le scarpe a tanti « capi banda « della politica. Aia.
    E la cosa cresce!
    Il mondo economico business sa bene che ogni battito di ala di un teenager può fruttare ad eco una grossa parte del mercato….oppure esattamente il contrario!
    Un esempio, se Greta continuerà ad accrescere il numero dei suoi convinti fans, in questo caso quasi tutti teenager, e scoprissero che Google finanzia campagna politiche anti ecologista, secondo voi cosa potrebbe succedere?
    Cielo, migrazione di massa da Google alla concorrenza? Magari anche più sicura?
    Oppure optassero per un nuovo look boscaiolo fashion magari prodotto da un brand o da un altro il quale adotterebbero come simbolo del movimento nascente? Esatto tipo panda del WWF.
    Un nuovo smartphone di nome pera magari…
    Pensare che le sorti di molti potrebbe dipendere da chi in effetti fa girare molte grosse aziende leader del mercato, i teenager.
    E mi creda, riuscirebbero anche a far votare ogni opposizione ai genitori, che, da qui a poco sovrasterebbe il mondo.
    Non le pare?

    Mi dica Egregio Feltri, ma la sua spiccata volgarità è un eredità o è un atteggiamento puramente strategico per ottenere visibilità? Anche un bambino sa che la provocazione vende, e lei cosa avrebbe da proporci di grazia?

    E questi Signoroni della politica di oggi? Quali miglioramenti hanno apportato alle condizioni di vita di tutti, e intendo tutti tutti?
    L’Italia? Esiste ancora a proposito?
    Evitiamo, anche se vitale, i dibattiti per la salvaguardia del nostro pianeta.
    Meno guerre? Meno poveri? Meno morti? Più benessere? Più bontà e compassione? E l’umiltà signori miei, la parola vi interpella un pochino?

    Gli adulti si danno in un pietoso spettacolo uomo contro uomo innescando inesorabilmente la totale disfatta globale e si permettono dall’altezza di un trono che non hanno, di prendersela vilmente con adolescenti di buona volontà?
    Ma non si vergogna?
    O forse ha paura?

  2. il leader non è un ruolo ma un modo di essere è colui a cui gli altri guardano per conoscere la strada, non chi ha ricevuto il potere di decidere e dirigere.
    Sarà forse questo che turba così tanto il « Signor » Feltri?
    E già una ragazzina « rompi palle » come elegantemente definita da lei
    Che classe! direi, juste en passant, che riesce a far le scarpe a tanti « capi banda « della politica. Aia.
    E la cosa cresce!
    Il mondo economico business sa bene che ogni battito di ala di un teenager può fruttare ad eco una grossa parte del mercato….oppure esattamente il contrario!
    Un esempio, se Greta continuerà ad accrescere il numero dei suoi convinti fans, in questo caso quasi tutti teenager, e scoprissero che Google finanzia campagna politiche anti ecologista, secondo voi cosa potrebbe succedere?
    Cielo, migrazione di massa da Google alla concorrenza? Magari anche più sicura?
    Oppure optassero per un nuovo look boscaiolo fashion magari prodotto da un brand o da un altro il quale adotterebbero come simbolo del movimento nascente? Esatto tipo panda del WWF.
    Un nuovo smartphone di nome pera magari…
    Pensare che le sorti di molti potrebbe dipendere da chi in effetti fa girare molte grosse aziende leader del mercato, i teenager.
    E mi creda, riuscirebbero anche a far votare ogni opposizione ai genitori, che, da qui a poco sovrasterebbe il mondo.
    Non le pare?

  3. Google news, ma va….spioni criminali

    Beh, è da tempo che avvertivo il “popolino”….

    Amnesty controllerà l’attività sui social media dei candidati europei in Italia
    L’associazione Amnesty International ha annunciato giovedì che controllerà sui social network le dichiarazioni dei candidati italiani alle elezioni europee.

    Un programma informatico scruterà le pubblicazioni sui social media dei candidati italiani per le elezioni europee, ha annunciato Amnesty International giovedì 18 aprile. L’associazione vuole controllare le dichiarazioni dei candidati alle elezioni europee che si terranno alla fine di maggio. Intende controllare i loro account sui social network in cerca di possibili “discorsi di incitamento all’odio”.
    “Con le elezioni europee, abbiamo lanciato un controllo su quanto e come i diritti umani entrano nel dibattito su Internet”, ha detto Martina Chichi, un funzionario della sezione italiana dell’organizzazione non governativa (ONG).
    Il programma informatico raccoglierà tutte le dichiarazioni dei candidati sui loro account Facebook e Twitter, nonché un campione importante, scelto a caso, dei commenti degli utenti di Internet per arrivare a 100.000 messaggi e per effettuare una valutazione dei contenuti.

    Un centinaio di persone appositamente addestrate determineranno se queste affermazioni trasmettono un’idea positiva o negativa. Se un post è “negativo”, sono possibili tre gradi di severità, il più alto è il cosiddetto “discorso d’incitamento”, secondo i criteri definiti dall’Unione Europea, ha detto la signora Chichi.
    Il direttore di amnistia Gianni Rufini deplora “un discorso di odio che diffonde e inquina il pensiero”. “Oggi non odiamo solo i migranti oi rom, odiamo anche le persone che affermano che questi gruppi hanno gli stessi diritti degli altri”, ha aggiunto Rufini.
    “Noi criminalizziamo la solidarietà”, ha detto il direttore della ONG, denunciando “un serio passo indietro i diritti umani in tutto il mondo” negli ultimi anni con “un confine sempre più effimero tra abusi verbali e violenza fisica “.

    L’associazione chiederà anche ai candidati di essere più specificamente coinvolti in otto aree, tra cui la difesa dei diritti delle donne e della comunità LGBT, i migranti e i rifugiati e la lotta contro il cambiamento climatico.

    Io avrei un bel po’ di materiale a questo proposito, ad esempio uno scempio in YouTube, basta guardare i commenti di odio e violenza, minacce di morte sotto al video di Mahmood il vincitore del Festival di Sanremo, (non ne ho mancata una, tutte archiviate). Volgarità di ogni genere ai cantanti di colore o ebrei, tutti commenti italiani….che ovviamente hanno ora cancellato, ma c’è chi vigila e li conserva.
    Senza contare poi gli account ingiustamente eliminati si Twitter FB e altrove solo per aver “predicato umanità”. Le testimonianze sono tante e non mancheranno di essere comunicate a chi di dovere.

    Beh, prima o poi doveva succedere, fortunatamente.

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