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Vissani: “Gli agnelli a Pasqua? Li uccido con una coltellata al cuore”

Gianfranco Vissani non ha mai nascosto di non apprezzare la dieta vegana, e in maniera un po' provocatoria rivela il suo menù di Pasqua.

Gianfranco Vissani

Non mancheranno di suscitare qualche polemica le dichiarazioni di Gianfranco Vissani. Ai microfoni di Un giorno da pecora lo chef ha rivelato il suo menù di Pasqua ai conduttori e agli ascoltatori, lasciando intendere che la dieta vegana e vegetariana non è nei gusti della sua famiglia.

Gli agnelli più piccoli

“Per Pasqua ho ordinato dodici capretti e venti agnelli” confessa il cuoco, che almeno per le festività pasquali sembra intenzionato ad abbandonare il rigido protocollo alimentare che in poco tempo l’ha fatto dimagrire 36 chili.

“Pesavo 166 chili e ora peso 130 chili. Mangio due uova sode, carne, l’importante è non usare olio e sale” spiega lo chef. L’obiettivo però, annuncia, è arrivare ai 90 chili. Probabilmente però tra Pasqua e Pasquetta qualche etto Vissani rischia di recuperarlo visto che, sottolinea candidamente: “A noi piace molto la coratella…”.

Ma non è questo che ha suscitato tanto clamore.

Quando i conduttori di Rai Radio1 fanno notare allo chef che ormai sono in molti ad evitare di mangiare l’agnello a Pasqua, Gianfranco Vissani forse in maniera un po’ provocatoria precisa: “Io invece prendo gli agnelli più piccoli perché sono più saporiti”.

La macellazione in diretta

Il 67enne prosegue, chiarendo che non gli dispiace uccidere gli agnelli “perché mio padre li uccideva a mani nude. E – puntualizza – li ho uccisi anche io“. Il cuoco poi entra nei particolari della macellazione. “E’ come il pollo o il coniglio. Bisogna utilizzare sempre un piccolo coltello che possa arrivare al cuore per fare uscire più sangue possibile, con un colpo secco, in modo che la carne rimanga bianca”.

Ad un certo punto Geppi Cucciari si rende conto che si sta approfondendo un po’ troppo la questione, e cerca di cambiare argomento facendo notare: “Guardate che c’è chi ci ascolta che è in lacrime, e sta cambiando canale”.


Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.


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Paola Marras

Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.

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