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Quali artisti e opere d’arte sono state ispirate dal gioco?

Dagli antichi Egizi a Caravaggio, da Cézanne a Otto Dix: tutti gli artisti che hanno messo il gioco al centro delle proprie creazioni.

Artisti ispirati dal gioco
Artisti ispirati dal gioco

Il gioco è una parte fondamentale non soltanto della vita dell’uomo ma anche degli animali. I cuccioli, ad esempio, giocano tra di loro imparando a simulare le situazioni (di caccia o lotta) che andranno ad affrontare da adulti e che potrebbero essere una minaccia per la loro sopravvivenza.

Secondo l’antropologo olandese Huzinga, il gioco è una delle più potenti forze che strutturano la cultura. I giochi hanno delle regole, a cui tutti i partecipanti devono sottostare con un “patto condiviso”, creando così un nuovo contesto sociale dove le cose funzionano proprio secondo quei parametri.

Quindi il gioco è sì divertimento e libertà, ma anche una consuetudine condivisa, che ci permette di simulare il generarsi e l’evolversi della vita sociale stessa.

Sarà per questo motivo che anche gli artisti, di ciascuna epoca, hanno sempre rivolto grande attenzione all’argomento “gioco”, ed hanno immortalato moltissime situazioni di vita in cui proprio il gioco è il focus principale dell’opera d’arte.

Superenalotto

Opere d’arte ispirate dal gioco

Vediamo di seguito alcuni esempi di opere d’arte famose ispirate al gioco.

Se guardiamo alla storia delle civiltà, già gli antichi egizi ritraevano i Faraoni intenti nel gioco, e sia presso i Greci che i Romani erano già in voga vari giochi da tavolo e il più comune gioco dei dadi.

Per arrivare a tempi più recenti, Caravaggio, nel dipinto intitolato “I bari“, rappresenta due giocatori intenti a sfidarsi a “zarro”, un tipico gioco del tempo con le carte, a causa del quale molto spesso si verificavano liti e risse tra i partecipanti.

Nei decenni a seguire sono Georges De La Tour, e soprattutto Jan Steel, a rappresentare personaggi intenti al gioco nei propri dipinti: il primo con la tela intitolata “Giocatori di dadi” e il secondo con “Argomento in un gioco di carte” e “Giocatori di birilli davanti ad una locanda“.

Anche con l’arte contemporanea, nelle sue diverse correnti, il gioco continua ad essere dipinto e rappresentato molto spesso. Del 1890 è “Giocatori di carte” di Paul Cézanne, un artista che avrà un’influenza determinante su moltissimi dei più grandi pittori del ‘900, da Pablo Picasso a Matisse.

Di quest’ultimo sono da menzionare sicuramente “La famiglia del pittore” (1911, in cui due ragazzi sono intenti a giocare a dama), e “Gioco di bocce” (1905).

Terminata la Prima Guerra Mondiale, è il surrealista Otto Dix a tornare sul tema del gioco, con la tela intitolata “Invalidi di guerra giocano a carte“.

Più o meno degli stessi anni è anche il quadro “Dogs playing poker” (Cani che giocano a poker) di Cassius Coolidge, uno dei quadri più famosi ispirati al gioco, venduto recentemente per quasi 700mila dollari. Perché, si sa, l’arte è anche business. La cifra è sicuramente inferiore a quella che si potrebbe vincere ad esempio centrando il 6 del SuperEnalotto, la lotteria in concessione a Sisal, ma dà l’idea di quanto le raffigurazioni del gioco siano ampiamente apprezzate nel campo dell’arte!

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