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Rocco Barbaro: “La comicità? La punta massima per un attore”

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In occasione della rassegna MareFestival, Rocco Barbaro sarà insignito del Premio Troisi: "Sono onorato" ha detto a Notizie.it.

rocco barbaro

Rocco Barbaro è un comico e cabarettista italiano. Nella sua carriera vanta numerosi premi e riconoscimenti nelle principali rassegne italiane, nonché partecipazioni a trasmissioni televisive come Zelig e Colorado Cafè. Nel 2016 ha poi fatto parte del cast della serie tv L’ispettore Coliandro. Nel suo curriculum vanta ruoli in pellicole destinate al grande schermo e un libro, Menefotto, nel quale racconta il rapporto con la città di Milano.

Il Premio Troisi

A Salina, in Sicilia, si appresta ad andare in scena dal 11 al 14 luglio il MareFestival, nel corso del quale verrà consegnato il prestigioso Premio Troisi. Per l’edizione 2019, tra i premiati, figura anche Rocco Barbaro, che, contattato da Notizie.it ha parlato del premio, dei suoi esordi e di come è cambiata la comicità televisiva negli anni.

Comicità ieri e oggi

Come si è avvicinato al mondo della comicità e come ha capito che avrebbe fatto il comico?

“Semplicemente ad un certo punto mi sono reso conto che in molte situazioni ero comico e quindi ho deciso di farlo diventare anche un mestiere.

Ero comico naturalmente, e ho affinato questo aspetto con le scuole di recitazione.”

Nella sua carriera figurano anche tv, cinema, un libro…

“Sì ho anche fatto il ferroviere per vent’anni”

…ma è nella comicità che si sente completamente sè stesso?

“La comicità è per me la punta massima che un attore possa raggiungere. Quando un attore è anche comico, per me è completo.”

Se dovesse guardarsi indietro e analizzare la sua carriera, rifarebbe tutto ciò che ha fatto?

“Penso che rifarei tutto, altrimenti sarebbe come piangere sul presente. Io sono soddisfatto e contento al di là di come le cose siano andate. Forse potevano andare meglio, ma cosa vuol dire meglio? Poteva anche succedere qualcosa di peggio nella vita. Sono sano, sto bene, non mi lamento e quindi sono soddisfattissimo”.

Quali sono stati i suoi modelli di riferimento?

“Sicuramente guardo con ammirazione certe persone che rappresentano questo settore, come può essere Gaber parlando di una persona che fa ridere e riflettere allo stesso tempo.

Troisi, per la sua semplicità ed essenzialità, Totò, Walter Chiari, Renato Pozzetto, e ce ne sarebbero tanti altri”.

Ha citato Troisi. Parliamo di MareFestival. Riceverà il “Premio Troisi 2019”, cosa significa per lei?

“Sono onorato di essere stato preso in considerazione per un premio alla memoria di un grande, uno che per me è enorme, non solo come comico. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo, ma credo fosse avanti come comico e anche come persona. Un esempio di grande essere umano. Se non sei un grande essere umano difficilmente riesci ad essere un grande comico”.

E si esibirà anche sul palco del MareFestival?

“Mi hanno chiesto di fare un intervento per cui credo che porterò qualcosa che abbia a che fare con quel tipo di comicità che è mia, ma che avrebbe apprezzato anche Massimo Troisi”.

Come vede la comicità oggi? L’ha vista cambiare negli anni?

“Io credo che la comicità sia cambiata e si sia adeguata ai tempi e al linguaggio di oggi.

Parlando di quello televisivo, i tempi sono serrati, battute semplici e comicità meno pungente, meno satira. Perde un pò di punti rispetto alla comicità di vent’anni fa. Non voglio criticare questo momento, semplicemente sono i tempi che producono questo tipo di comicità e questo linguaggio che sicuramente non appartiene a me anche per un fattore anagrafico. Naturalmente sto parlando di comicità televisiva perché è quella che la fa da padrona, quella nei locali o nei teatri non la vede più nessuno”.

Un’ultima domanda. Che consiglio darebbe a qualcuno che vuole avvicinarsi al mondo della comicità?

“Sicuramente divertirsi e dire ciò che pensa. Se poi dovrà adeguarsi quella sarà una scelta. Dire “Mi adeguo perché se no non riesco a fare questo programma” è una scelta personale che ha a che fare con la personalità del soggetto e varia di caso in caso”.


Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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