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Marlon Brando su Michael Jackson: “Così mi convinsi che era pedofilo”

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Durante una cena con la pop star a Neverland Ranch, il famoso attore hollywoodiano si convinse che Jackson avesse relazioni con i ragazzini

Marlon Brando su Michael Jackson
Marlon Brando su Michael Jackson

Ha rivoluzionato il mondo della musica e stravolto il significato di “successo”. Gode di eterna gloria e fama incondizionata. I fan che lo venerano sono ancora moltissimi. Con le sue canzoni, i suoi passi, i suoi look ha raccontato un’epoca, ma la sua vita è stata turbolenta e tormentata.

L’indiscusso “re del pop” è stato più volte protagonista di scandali e polemiche. Notizie che hanno infangato il suo nome e che lo coinvolgono anche adesso che non c’è più. Il Los Angeles Times ha appena reso nota una testimonianza inedita di Marlon Brando su Michael Jackson, in cui il famoso divo di Hollywood spiega perché fosse convinto che il cantante fosse un pedofilo.

A distanza di 10 anni dalla sua morte, la pop star è stata indagata per due volte con l’accusa di molestie contro i minori.

La prima volta non è stato processato, la seconda, nel 2005, andò a processo ma venne prosciolto da tutte le accuse.

Marlon Brando su Michael Jackson

Si susseguono le polemiche e gli scandali che lo vedono protagonista. A insabbiare la sua reputazione, questa volta, ci ha pensato il Los Angeles Times, che ha pubblicato una testimonianza inedita rilasciata agli inquirenti dal famoso attore hollywoodiano Marlon Brando. Correva l’anno 1994. Inoltre, il giornale americano fa sapere che il documento verrà rivelato nell’episodio finale di un podcast realizzato da Brandon Ogbor.

Si tratta di “Telephone Stories: The Trials of Michael Jackson”, in programma da domenica 1 settembre sul sito “Luminary”.

Brando parlò volontariamente del cantante con i magistrati. All’epoca, infatti, la pop star era sotto indagine per presunte molestie a un ragazzino. Fu convocato dalla procura di Los Angeles, a conoscenza del fatto che Miko, figlio di Brando, faceva da autista a Jackson.

Nella testimonianza l’attore rivela dettagli sconcertanti, raccontando di una cena avuta con la pop star a Neverland Ranch.

Inizialmente la star del cinema credeva che Jackson fosse omosessuale. Eppure, successivamente, era “molto ragionevole concludere che poteva aver avuto qualcosa a che fare con quei ragazzini”.

Così l’attore pare si spinse in domande intime. Gli chiese del suo rapporto con il padre, delle sue inclinazioni sessuali, dei suoi interessi per quei tanti giovani che l’attore incrocia nei sentieri di Neverland. “Stavamo parlando delle emozioni umane e di dove esse arrivino.

Gli chiesi se fosse ancora vergine e cominciò a sghignazzare e ad arrossire, mi disse solo: “Oh, Brando”. E allora insistetti: “Dunque, come fai con il sesso?”. Arrossì e si imbarazzò moltissimo”. Così si legge nella dichiarazione di Brando. E ancora: “Michael vive in un mondo completamente diverso, non vive emozioni reali. Mi ha detto che odia suo padre ed è scoppiato in lacrime. Per questo non ho insistito, ho proseguito in punta di piedi, ho capito che viveva una vita difficile, nell’isola che non c’è. Impossibile per un 35enne, specialmente se ha a che fare con lo show business”.

Poi un’altra rivelazione sconcertante: “Non conosco e non mi piace nessuno della mia età”, avrebbe detto il cantante. “Perché?” gli chiese Brando. “Non lo so, non lo so”, è stata la risposta di Jackson in lacrime.

Le polemiche contro Michael Jackson

Il medico della star, Conrad Murray, ha rivelato che nel 2001 il cantante si era invaghito di Emma Watson, star di “Harry Potter” all’epoca 11enne, e voleva sposarla. Il Daily Mail ha riportato notizie che parlano di ritrovamenti macabri e perversi tra le stanze del suo famoso ranch. Stando a quanto riportato dal magazine britannico, si tratterebbe di immagini di torture su bambini e animali, scene di nudo di bambini, adolescenti e adulti.

In più di un’occasione, inoltre, avrebbe usato droghe per plagiare le sue piccole vittime. Poi avrebbe dato loro 35 milioni di dollari per ottenere l’assoluto riserbo su quanto accaduto. Secondo documenti dell’Fbi pubblicati dal Sunday People, il “re del pop” sarebbe stato un vero e proprio predatore seriale di bambini. Tuttavia, i documenti incriminati non sono mai arrivati i pubblici ministeri.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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