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Roman Polanski accusato di uno stupro avvenuto nel 1975

Roman Polanski nuovamente accusato di stupro nei confronti della francese Valentine Monnier, allora 18enne.

Il celeberrimo e talentuoso regista Roman Polanski è conosciuto in tutto il mondo per la sua bravura e i suoi film hanno sempre avuto successo. La sua è una carriera importante che va avanti sin da quando era giovane. Non sono mancati gli scandali di molestie e stupro che hanno avvolto il passato del regista, così come gli eventi drammatici: ricordiamo il tragico omicidio di Sharon Tate, moglie del regista incinta di 9 mesi.

Roman Polanski e l’accusa di stupro

Non è la prima volta che il regista Roman Polanski viene accusato di stupro. In questi giorni, però, è emersa l’ennesima accusa di molestie e stupro avvenuta ben 44 anni fa, nel 1975. La donna vittima in questione è l’attrice Valentine Monnier, che allora aveva 18 anni e Roman ne aveva 43 ed era già un nome affermato per la cinematografia mondiale.

Valentine Monnier è figlia di industriali alsaziani.

All’epoca dei fatti era andata a festeggiare il conseguimento della maturità scolastica in montagna con amici, ospiti di Polanski. Il regista le avrebbe chiesto di avere un rapporto, ma lei rifiutò. Il regista le avrebbe dato botte, colpi, le avrebbe anche fatto ingoiare una pillola. Poi la violenza.

Di seguito la testimonianza della donna:

“Nel 1975 fui violentata da Roman Polanski. Non avevo alcun legame con lui, né personale, né professionale e lo conoscevo appena. Fu di estrema violenza, dopo una discesa in sci, nel suo chalet a Gstaad, in Svizzera. Mi colpì, mi riempì di botte fino a quando non opposi più resistenza, poi mi violentò facendomi subire di tutto. Avevo appena 18 anni. Lo stupro è una bomba a orologeria. La memoria non si cancella, diventa fantasma e ti insegue, ti cambia insidiosamente. Il corpo finisce spesso per risentire di quello che la mente ha tenuto in disparte, fino a quando l’età o un avvenimento di rimette di fronte al ricordo traumatico.”

Finalmente Valentine è riuscita a tirar fuori ciò che sotterrava da tempo. Ci vuole del tempo per comprendere cosa sia avvenuto alla propria mente e al proprio corpo in seguito a una molestia o stupro, provare a non colpevolizzarsi, cercando di chiedere aiuto e provare a metabolizzare e soprattutto denunciare un dramma del genere.


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