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Pagelle settimo live X Factor 13 : fuori Eugenio, una morte annunciata

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La settima e penultima puntata di X Factor 13 potrà aver diviso i pareri di molte persone, ma non quelli dei Monina, che tornano anche questa settimana con le loro pagelle.

x factor 13
x factor 13

Pagelle del padre

Alessandro

Alessandro Cattelan

È arrivata la semifinale di X Factor 13, il momento di tirare le somme. Settimana prossima ci occuperemo solo di raccontare la finale, a due voci, padre e figlia, senza andare di pagelle, ormai inutili. Bene; anzi, male, perché partiamo da uno stanchissimo Alessandro Cattelan. Uno stanchissimo Alessandro Cattelan, ricordatevi questo nome, che però non sa di essere stanchissimo. Anzi, si crede in formissima, e ci dispensa monologhi, battute, balletti, cantate, manco fosse lui la star di questo programma. Se questa doveva essere la stagione della sua santificazione, in vista di un futuro passaggio in Rai, beh, i seicentomila spettatori della puntata precedente dimostrano, sempre che le misure contino, che Cattelan è ancora lontano dall’essere pronto per il mainstream. Ma noi non siamo tra quanti danno importanza alle dimensioni; se quindi proviamo concentrarci sulle sue performance, e non sui numeri, beh, viene da dire che Cattelan è ancora lontano dall’essere pronto per il mainstream, perché la cosa che gli riesce meglio è fare Cattelan, ma l’impressione è che Cattelan, quello che Cattelan fa meglio di chiunque altro, abbia finito col rompere fondamentalmente le palle anche a chi non si è mai persa una puntata di X Factor 13 perché c’è Cattelan.

Insomma, ci siamo capiti. Cattelan.

Voto: 4

Mara

Mara Maionchi

A ogni fine di stagione di X Factor Mara Maionchi lascia intendere che non ci sarà una prossima stagione di X Factor con Mara Maionchi. Poi parte il toto nomi, che parte proprio dalla sua assenza, e quando finalmente i nomi escono, e dico finalmente, così, tanto per prendere un po’ per il culo, il solo nome che non ci fa infilare le mani nei capelli è quello di Mara Maionchi, sempre presente come i carabinieri. Anche quest’anno, per altro, è la sola ad aver portato sulle spalle la carretta, facendo se stessa, quindi apparentemente senza fatica, anche nel non azzeccare né la squadra né le canzoni da assegnare. Ma X Factor è un programma televisivo e ormai è più che evidente che Mara Maionchi la televisione la sa fare assai meglio di tutti i suoi colleghi.

La sola certezza in un mare in tempesta.

Voto: 8

Sfera

Coso-Lì

Proviamo a fare un ragionamento serio su Coso-Lì. E so che questo incipit nega ogni possibilità di fare un ragionamento serio. Il fatto è che ho deciso, scientemente, di non fare pubblicità a chi ha usato un talent, quindi un programma tv rivolto ai più giovani, per una mera operazione di maquillage. E non l’ho mai nominato, in effetti. Ma volendo dire, a fine stagione, se l’operazione è riuscita, se cioè Coso-Lì è entrato nel programma come maudit e ne esce come un volto familiare, da buono, devo ammettere di sì, è andata proprio così. Coso-Lì è entrato nel programma, per altro senza portarsi dietro uno spettatore, i numeri non mentono, al solo scopo di rifarsi una immagine. Quindi è entrato come cattivo coi capelli fluo e i denti d’oro, quello che parlava di donne come oggetti e di sciroppi per sballarsi nelle sue canzoni (fatto per altro vero fino a un certo punto), e ne esce come quello scemo coi capelli fluo e i denti d’oro che ha passato tutte le puntate a sorridere, fare i cuoricini con le mani e dire “spacca”. Se sia una mossa azzeccata entrare rockstar maledetta e uscire coglione da un format non sta a me stabilirlo. Mi limito a registrare la notizia, continuando a non ascoltarlo esattamente come prima che entrasse, perché la sola cosa che mi spacca sono i coglioni.

Voto: 2

Malika

Malika Ayane

Fossi uno di quelli che abbocca agli ami del marketing e delle pubblicità non potrei dire niente che non sia WOW. Così non è, per cui dico: bocciata su tutta la linea. A partire da WOW.

Voto: 2

Samuel

Samuel

Rimane il mio cruccio. Cioè capire se dietro quella maschera da zombie, quello che ha detto che “Carote” di Nuela era avanguardia e che ha usato parole spropositate per complimentarsi con gente che uno come lui avrebbe serenamente preso a testate fuori da uno studio televisivo, ecco, capire se dietro quella maschera da zombie lì c’è in effetti un assassino feroce, un battito di cuore, sangue che scorre nelle vene. Arrivati alla semifinale mi viene da pensare di no. Mi sono sbagliato, succede.

Voto: 4

Sierra

Sierra

Prendi due coatti, dotali di autotune, fagli dire frasi che sembrano profonde, ma che sembrano profonde solo perché è giovedì sera, sei stanco perché ché hai passato tutta la settimana a correre, con sto tempo di merda, i figli che iniziano a prendere l’influenza, sta faccenda dell’IVA forfettaria che non ci si capisce nulla, il Mes che sembra di colpo essere diventato il solo problema al mondo, manco fosse Bibbiano, insomma, prendi due coatti, dotali di autotune, fagli dire frasi che sembrano profonde e, vuoi per mancanza di qualsiasi personaggio con un minimo di talento, vuoi perché la trap è il genere del momento, vuoi perché in fondo hanno vinto anche Aram Quartet, Matteo Beccucci, Chiara Galiazzo, Gio Sada, Soul System, Lorenzo Licitra, e manco sono andato su Wikipedia, ecco che i Sierra arrivano in finale. Poi di solito vincono i buoni, ma stavolta siamo di fronte a un film che non prevede lieto fine, rassegnamoci tutti.

Voto: 2

Sofia

Sofia/Kimono

Ho sentito la canzone di Sofia in radio, nella radio partner di X Factor 13, ovviamente. Ascoltandola ho avuto due pensieri, quasi simultanei. Il primo è che la canzone di Sofia ci stava perfettamente in quella radio lì, la più seguita in Italia, quella di flusso dove gli speaker hanno il solo scopo di dire due battute tra una canzone e l’altra. Il secondo è che la canzone di Sofia ci stava perfettamente in quella radio lì, il che mi spinge a dire che no, forse Sofia non è così speciale come ci è parso la prima volta che l’abbiamo sentita. Qualche puntata dentro la nostra televisione e quella ragazzina così timida ma al tempo stesso capace di spettinarci con una voce tanto particolare è diventata normale, sempre con quella voce ma inghiottita da tutta la normalità che la circonda. Come direbbe un Jeremy Irons parlando della Juliette Binoche de “Il Danno”, “non è diversa da tutte le altre”. Comunque vince lei, è scritto.

Voto: 7

Booda

Booda

Sound figo, look figo, sezione ritmica da paura, cantante con grande voce, singolo che mi impone di non parlare più di animali nei miei articoli; Biagio, ringraziali. Gli unici, insieme a Marco Saltari, che non mi hanno mai deluso, neanche per sbaglio.

Voto: 8

Davide

Davide Rossi

Quando ero piccolo, poco più di un ragazzino, avevo preso l’abitudine di andare al cinema di pomeriggio coi miei amici, ragazzini come me. Ricordo di aver visto al cinema praticamente tutti i film di Verdone, parlo di quelli storici, tipo “Borotalco” o “Acqua e sapone”, oltre a cult come “I guerrieri della notte”, “1997: Fuga da New York” e “Il bacio della pantera”. Un giorno, un sabato pomeriggio, io e Luca, un mio compagno di classe, siamo andati al Cinema Azzurro, lo ricordo a distanza di circa quarant’anni, a ragione, e abbiamo visto “Shining”. Quello era il cinema della parrocchia dei Servi di Maria; evidentemente qualcuno aveva sbagliato nella programmazione. Perché a vederlo eravamo tutti ragazzini e bambini, non accompagnati. L’immagine di Danny, nel film il figlio di Jack Nicholson, che parla con quella voce cavernosa mentre muove il suo ditino e l’immagine delle due gemelle lungo il corridoio dell’Overlock Hotel mi hanno letteralmente terrorizzato. Davide Rossi è un bambino prodigio. Ora non più bambino. I bambini prodigio mi terrorizzano. Anche quando crescono.

Voto: 4

Eugenio

Eugenio Campagna/Comete

Il caso di Eugenio detto Comete andrebbe studiato per chiunque si occupi di comunicazione oggi, e di comunicazione legata al mondo dello spettacolo nel caso specifico. Come una semplice frase, elementare, due parole appena, possa mandare a puttane quanto un intero programma si è prodigato a fare per te, cioè renderti credibile, riconoscibile, un personaggio. Così, dici “Sono stanco” e di colpo stai sul cazzo a tutti, ma proprio a tutti tutti. Mica è facile, provateci voi se ci riuscite. Non bastasse devasta una canzone di Fabi urlandola manco fosse un inno da stadio. A lavorare.

Voto: 2

Tiziano

Tiziano Ferro

Tiziano Ferro è uscito col nuovo disco. Tiziano Ferro fa i discorsi sul bullismo, tirando in ballo Fedez, che risponde tirando in ballo il rischio SLA. Tiziano Ferro presenta il nuovo disco, parlando di bullismo ovunque, da Mollica a Fazio. Tiziano Ferro è a X Factor 13 e mentre è a X Factor 13, a parlare del disco nuovo (non di bullismo, ma è un caso, immagino), mi citofona, sale e si siede sul mio divano di casa, per parlare di bullismo e del disco nuovo. Mi piaceva quando una volta i cantanti parlavano di canzoni senza doversi attaccare a argomenti legati alla salute, al sociale, al proprio orientamento sessuale, al proprio desiderio di paternità, al proprio matrimonio, insomma, quella roba lì. Soprattutto, mi piaceva quando un volta i cantanti tiravano fuori dischi belli, che non necessitavano di tutte queste cazzate. Senti le vecchie canzoni, poi senti il singolo nuovo e rimpiangi non abbia occupato il tempo del suo passaggio a X Factor 13 a parlare di bullismo, almeno non avresti dovuto passare il resto della serata a cercare i coglioni sotto il divano.

Voto: 4

Tha Supreme

Tha Supreme

Non ho capito una sola parola della canzone di Tha Supreme, canzone che del resto avevo già ascoltato, sempre con il medesimo risultato. Ho giusto sentito il nome Beatles, a un certo punto. Ma ho molto apprezzato la musicalità di questa canzone, che mischia moderno e antico, digitale e analogico. Una nuova strada per la trap, sempre che sia trap anche questa, decisamente molto più interessante di quella sentita fin qui. L’idea di non esserci, del cartoon, insomma, quella faccenda lì è già vista, ma si sa che su certe cose non è possibile essere originali. L’importante è che musicalmente Tha Supreme, dicono un diciottenne romano, abbia idee interessanti, molte più di Ferro, per dire.

Voto: 9


Pagelle della figlia

Alessandro Cattelan

Oggi non l’ho sentito mai, non ha praticamente presentato, a parte dire le frasi pre-impostate obbligatorie. Molto noioso, statico e abbastanza inutile.

Voto: 4

Mara Maionchi

Oggi ho notato che tutti i giudici erano un po’ spenti e noiosi; non so il motivo, magari ansia da semifinale, ma non mi sono piaciuti particolarmente. Lei come al solito è però una spanna sopra gli altri. Mi è particolarmente piaciuta per come ha gestito la questione coi Booda.

Voto: 7

Sfera Ebbasta

Oggi è stato spento, un po’ noioso. Come se non bastasse, non mi è piaciuta la sbuffata che ha fatto quando il pubblico gli ha fischiato sopra.

Voto: 5

Malika Ayane

Acida, insolente. Gli unici commenti che dice sono finti o banali e stupidi. Dire che Tiziano Ferro è stato gentile a cantare coi i concorrenti è davvero idiota. Dire che un cantante, solo perché ha più esperienza e carriera non debba dare una mano o condividere con altri artisti il palco lo trovo ributtante.

Voto: 2

Samuel

Un po’ arrogante e anche stavolta mi è sembrato antipatico. In più, fossi in lui non mi vanterei troppo di avere tra i miei concorrenti i Sierra, non me ne vanterei affatto.

Voto: 5

Sierra

Samuel, ma che scelta del brano hai fatto? Canzone bellissima del tutto sprecata per degli artisti che non possono venire definiti tali. I rapper ormai sono tutti uguali e loro cercano di imitarli, ma sono la scena brutta del rap. A inizio programma dicevano che loro sarebbero stati la rappresentazione del rap nel programma; sicuri? Perché a me non è sembrato e anzi, se è così siamo messi molto male. In finale non ci devono arrivare, mi chiedo ancora come possano essere ancora qui.

Voto: 2,5

Sofia/Kimono

L’inizio con Tiziano non mi è piaciuto molto, non l’ho trovata autentica. Nella canzone invece scelta da Sfera mi è piaciuta molto. Lei ha una voce molto bella. Sono ancora un po’ scettica sul fatto che lei possa funzionare fuori da X Factor 13, sarà che ancora non ho capito chi sia Sofia e cosa voglia fare, o magari deve ancora camminare e avere quello sprint adatto. Però brava.

Voto: 7

Davide Rossi

Lui ha una bella voce, ma Britney è Britney. E Davide non è Britney! Il suo percorso, arrivati in semifinale, devo ammetterlo, tanto chiaro non è; passiamo da un vecchio di ottant’anni a una cantante ultrapop. Canzoni e cantanti che tra loro non hanno un gran filo logico. Questa è un po’ la sua pecca.

Voto: 5,5

Booda

Come ogni puntata, molto energici e talentuosi. Loro potrebbero funzionare al di fuori della tv e sono gli unici che hanno avuto un percorso coerente e lineare e hanno trovato la loro giusta strada. Bravi e centrati, bellissima voce della cantante. Un po’ mi ha sorpresa la situazione con Mara che ha semplicemente espresso un parere, senza essere dura o offensiva. In più se si vuole entrare nel mondo della musica ed esporsi al pubblico bisogna accettare ed essere pronti a ogni tipo di critica.

Voto: 7,5

Eugenio Campagna/Comete

Canzone bellissima, quella di Fabi, che lui ha reso davvero brutta. Personaggio che non ha personalità, non dicono niente il suo volto e le espressioni. Voce che tra l’altro non è nulla di che. Pessimo.

Voto: 3

Tiziano Ferro

Per quanto lui sia un colosso della musica italiana a me non fa impazzire. La canzone che ha cantato non è piaciuta. Le canzoni che fa sono sempre tutte uguali, affrontano tutte la stessa tematica, che a parer mio, dopo anni e anni hanno stancato. Niente di che questa performance.

Voto: 7

Tha Supreme

Lui mi piace molto. È giovane e porta in dote quell’originalità che da tempo mancava. Peccato per la scelta della canzone, personalmente dell’album avrei preferito e scelto altre canzoni.

Voto: 8

Michele Monina, nato in Ancona nel 1969, vive e lavora suo malgrado a Milano. Scrittore, critico musicale, autore, ha pubblicato nell'arco di vent'anni una settantina di libri spaziando dalla narrativa ai reportage, e dedicando una particolare attenzione alle biografie. Suoi i lavori scritti a quattro mani con Vasco Rossi, "Da rocker a rockstar" e "Vasco Mondiale al Modena Park", "Saghe Mentali", scritto con Caparezza, e la prima biografia al mondo di Lady Gaga. In ambito giornalistico si è fatto le ossa su Tutto Musica e negli ultimi anni ha scritto per il Fatto Quotidiano. Ora collabora con Rolling Stone e Linkiesta, oltre che per il suo sito Il Tasso del Miele. Autore del programma tv "Stasera niente MTV", con Ambra Angiolini, lavora anche per la radio come critico musicale di Rtl 102,5.


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Michele Monina

Michele Monina, nato in Ancona nel 1969, vive e lavora suo malgrado a Milano. Scrittore, critico musicale, autore, ha pubblicato nell'arco di vent'anni una settantina di libri spaziando dalla narrativa ai reportage, e dedicando una particolare attenzione alle biografie. Suoi i lavori scritti a quattro mani con Vasco Rossi, "Da rocker a rockstar" e "Vasco Mondiale al Modena Park", "Saghe Mentali", scritto con Caparezza, e la prima biografia al mondo di Lady Gaga. In ambito giornalistico si è fatto le ossa su Tutto Musica e negli ultimi anni ha scritto per il Fatto Quotidiano. Ora collabora con Rolling Stone e Linkiesta, oltre che per il suo sito Il Tasso del Miele. Autore del programma tv "Stasera niente MTV", con Ambra Angiolini, lavora anche per la radio come critico musicale di Rtl 102,5.

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