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XF13: Vince Sofia, neanche in finale arriva una sorpresa

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La finale di X Factor 13 ha visto la vittoria di Sofia, facente parte della squadra Under Donne di Sfera Ebbasta: le pagelle dell'ultima puntata.

x factor pagelle
x factor pagelle

Finalmente è arrivata la tanto attesa finale di questa edizione di X Factor, la numero 13. Anche quest’ultima puntata del talent show non ha riservato molte sorprese: infatti la vincitrice di questa edizione è la piccola sedicenne Sofia Tornambene.

X Factor 13 finale: pagelle del padre

ALESSANDRO CATTELAN 4

Confesso, settimana scorsa ho mentito, sapendo di mentire. Perché per oggi ci sono le pagelle. E non ci sono tanto perché saltare la finale dopo averle fatte per tutti i live sembrava brutto, ma perché fare, come avevo annunciato, una cronaca della finale, vista la finale che è andata in onda, aveva lo stesso appeal che raccontare una lezione di fisica alle tre di notte su RAI3. Lezione di fisica che, per altro, fa sicuramente più spettatori di questa orribile edizione di X Factor.

Orribile, e poi la smetto di gigioneggiare iniziando una frase con l’ultima parola della frase precedente, anche grazie all’apporto di Ale Cattelan, uno è stato a lungo indicato come il nuovo bomber che sta finendo la carriera peggio di Manzukic, a guardare le partite dalla tv di casa. Inizia cantando con Robbie Williams, azzeccando il solo momento comico di tutta questa stagione. Facce ride aò.

MARA MAIONCHI 7,5

Dopo aver sbancato con Licitra e Anastasio, cioè con uno che il giorno dopo aver vinto è scomparso nel nulla, fagocitato da un altro nulla chiamato Maneskin, e uno che invece è scomparso due giorni dopo, incapace di fare qualcosa che non sia incazzarsi in rima, Mara Maionchi si appresta a una finale in serenità, sprovvista com’è di suoi concorrenti (artisti no, dai, non scherziamo). E anche in serenità, Mara Maionchi, rimane l’unico giudice guardabile, come uno che trova un fiore al bordo di una strada statale completamente arido.

Solo che quel fiore ha settantotto anni e, credo, potrebbe appellarsi alla SWAT perché vadano a liberarla da quel supplizio.

COSO-LI 2

Riuscire a far passare Stocazzetto, al secolo Fedez, per un gigante della tv era impresa sulla carta impossibile. Coso-Lì, il cui nome, ricordiamo, non citiamo per non aderire a questa aberrante campagna di makeup cui l’artista è stato sottoposto dopo i tragici fatti di Corinaldo, ci è riuscito perfettamente.

Se esiste l’incarnazione di un buco nero è proprio lui. Uno che è passato dallo sballarsi con la codeina, o a raccontarci questo, a fare i cuoricini al primo scemo che saliva sul palco, capace di declinare unicamente il verbo “spaccare”, come quando da piccoli provavamo a parlare coi nostri amici sostituendo tutte le vocali di un’unica vocale a nostra scelta. Ecco, Coso-Lì è La Macchina del capo ha un buco sulla gomma della televisione, fate un po’ voi.

MALIKA AYANE 2

Andatevi a leggere i commenti sotto lo spot online di Oral B. Capirete perché tutta questa operazione “antipatia” non sia stata esattamente un colpo di genio. Wow, che cazzata che hai fatto, Malika.

SAMUEL 5

Va beh, dai, hai fatto una cazzata. Succede. Facciamo finta che non ti abbiamo visto, noi quattro gatti che abbiamo seguito XF, e non ne parliamo più.

DAVIDE ROSSI 4

Tutti noi abbiamo avuti un compagno di classe che andava benissimo a scuola ma che poi, se provavi a parlarci di un qualsiasi argomento che non fosse la scuola si perdeva in un bicchier d’acqua, finendo per sembrare un coglione. Ecco, Davide non sembra affatto un coglione, ma sembra uno che a parte andare bene a scuola non sa niente della vita e niente della vita ha da mettere nelle canzone. Il che lo dovrebbe indurre a cantare jingle nelle pubblicità, non a fare il cantante.

x factor finale pagelle

SIERRA 2

Si chiama coerenza. Fattore che magari non sempre è richiesto a chi fa arte, perché si sa, gli artisti sono volubili, eccentrici, un po’ matti, ma che a volte si fa apprezzare anche per tutto quanto detto fin qui. I Sierra non sono artisti, su questo suppongo saremo tutti d’accordo, sono invece coerenti. Facevano cagare alle audizioni e hanno continuato a far cagare costantemente fino alla finale. Wagnerianamente in una sorta di crescendo si coprono di ridicolo duettando con Robbie Williams e facendo la figura dei peracottari, ma questi sono dettagli.

BOODA 8

I Booda ci fanno ballare. I Booda hanno una sezione ritmica da paura. I Booda sono colorati. I Booda, sostiene la Maionchi, non cantano con la figa, non sono erotici. Ma i Booda fanno ballare. I Booda hanno una sezione ritmica da paura. I Booda sono colorati. Fuori da X Factor continueranno a farci ballare, immagino, forse dovendo andare fuori dall’Italia. Ma almeno hanno una loro identità precisa, identità meritevole, intendo.

SOFIA 7,5

Cronaca di una vittoria annunciata. Come era successo ai tempi a Mengoni. Come era successo alla Michielin. Come era successo alla Galiazzo. Come era successo a Michele Bravi. Ora, tolto Mengoni, direi che tutti gli altri casi dovrebbero indurre Sofia a cambiare nome e sottoporsi a plastica facciale, nella speranza che nessuna la associ a una che ha vinto sin dalle audizioni X Factor, perché a parte Bravi, che però ha dovuto fare un giro lungo, passando da Youtube, tutti gli altri ancora son lì a capire chi sono e cosa fanno. Lei ha dalla sua l’età. Speriamo abbia anche la testa.

x factor finale pagelle

ROBBIE WILLIAMS 9

Gira leggenda che il nuovo album di Robbie Williams, una raccolta di standard natalizi, si sarebbe dovuta intitolare Achtung Bublé, cioè che con un titolo avrebbe dovuto o potuto far fuori un classico degli U2 e colui che da anni è il titolare delle canzoni natalizie. Così non è stato, ciò nonostante Robbie resta un cazzone di grandissimo talento, di quelli che speri sempre di incontrare quando vieni invitato a un evento che sai altrimenti sarà una emerita rottura di coglioni. Tipo la finale di X Factor 13. Stasera dà la biada un po’ a tutti, prendendo pure per il culo Simon Cowel storpiando uno dei suoi testi. Noi però abbiamo Tiziano Ferro, tranquilli. Ah Ah Ah Ah.

ULTIMO 4

Il ragazzo Mahmood è passato da X Factor ma è stato eliminato, ci ha tenuto a farci sapere durante il suo passaggio xfactoriano con quella frecciatina sulla fortuna. Il ragazzo Mahmood ha vinto Sanremo, inaspettatamente, e ora, ci stanno raccontando, è una popstar internazionale (sempre che Israele, la Svizzera e qualche altro stato minore bastino per far gridare al miracolo). Ultimo non ha fatto X Factor, non ha vinto Sanremo l’estate prossima farà gli stadi e il Circo Massimo. Ultimo, non a caso, è ospite della finale.

Ciò detto, il ragazzo Mahmood e Ultimo dimostrano come anche non vincendo un talent si può essere sopravvalutati, come dire che non sempre le favole hanno una morale. Traduco per gli analfabeti funzionali: anche Ultimo è assai dozzinale. Canta un medley di sue canzoni, ma questo me lo hanno dovuto spiegare, perché sembrava sempre la stessa canzone, brutta, e lo canta non tenendo una nota neanche per sbaglio, calante a ogni nota. Sarà un ragazzo semplice e di cuore, ma a cantare fa davvero cagare forte.

LOUS AND THE YAKUZA 9,5

Uno sente questa cantante, perché se non conosce il francese neanche può dire di capire cosa stia dicendo, e capisce perché i talent sono inutili, perché i Sierra sono inutili, perché la nostra trap è inutile, e perché in fondo la musica è musica anche per questa capacità di arrivarci dritti al cuore pur senza che chi la pratica abbia apparentemente nulla in comune con noi. Magistrale, prendessero esempio gli wannabe italiani. E anche di una bellezza quasi sconcertante.

X Factor 13 finale: pagelle della figlia

ALESSANDRO CATTELAN 4

Di più! Mi aspettavo molto di più per la finale. Invece la solita e identica routine, scaletta e noia infinita.

MARA MAIONCHI 8

Hanno fatto vedere il suo percorso ad XFactor e niente come le scorse volte confermo che è stata più lei a intrattenere che Cattelan, che teoricamente era il presentatore, ma ripeto tecnicamente. Brava, spigliata, divertente e spontanea, nonostante fosse la più anziana li dentro ha tenuto testa a tutti,brava Mara.

SFERA EBBASTA 5

Era partito le prime puntate molto bene, mi piaceva, simpatico, sembrava potesse mettere un po’ di vita al programma o almeno ci si sperava. Ma poi c’è stata la svolta in negativo. Troppa arroganza e antipatia che hanno rovinato un possibile buon giudice, peccato.

MALIKA AYANE 2

Sorriso più falso non c’è. Insopportabile anche in finale, almeno è stata coerente nel suo percorso, a differenza del suo concorrente.

SAMUEL 3

Uno dei giudici più noiosi mai visti ad XFactor, totalmente instabile, passato da un soprammobile messo lì, giusto per essere ogni tanto spolverato, a un arrogante, pronto a criticare tutti. Visti i suoi anni di carriera arrivare a fare X Factor e dire che i Sierra hanno talento penso possa bastare a giustificare il voto, no?

DAVIDE ROSSI 4

Ha cantato bene in realtà, il perché allora di questo voto? Il percorso generale. Per quanto abbia una voce bella e un potenzialità, io arrivata alla finale ancora non ho capito chi è Davide Rossi e quale è stato il suo percorso, che non è stato per niente chiaro e lineare. Quindi indubbiamente non è pronto per intraprendente una strada fuori da qui.

SIERRA 2

Quando ero piccola guardavo in tv un documentario chiamato Mistero, che parlava di eventi paranormali e mistici, l’arrivo dei Sierra alla finale di XFactor è paragonabile a quelli. L’esibizione con Robbie Williams è stato un insulto per la canzone che è stata del tutto rovinata, con questo accostamento un po’ fuori luogo e del tutto ridicolo. Come sempre pessimi.

x factor finale pagelle

BOODA 8

I migliori indubbiamente di questa edizione di XFactor, carichi, energici e degni di essere chiamati gruppo. La cantante una forza della natura con una voce bellissima, i loro sound è il loro punto forte e lo hanno saputo sempre sfruttare bene. Bravissimi e degni della finale.

x factor finale pagelle

SOFIA/ KIMONO 7

Lei è brava, non si può negare. È davvero giovanissima e ha una bella voce. Ma fuori dalla tv può funzionare? È la domanda che mi sono posta durante tutto il suo percorso. Il suo modo di cantare non è niente di originale, sentito e risentito da cantati con molta più esperienza di lei, e solo dopo due mesi posso dire che a me ha già stancato. Speriamo fuori sfoderi altre carte, se no la vedo dura.

ROBBIE WILLIAMS 10

Belle le quattro scelte dei brani da cantare con i concorrenti. Lui bravo nell’accostarsi a tutti loro e anche singolarmente. Bravissimo, sia nello stare sul palco che a cantare, indubbiamente da pelle d’oca.

ULTIMO 3

Noiosissimo. Le canzoni tutti uguali, sempre lo stesso tema, gli stessi termini, le stesse melodie e tonalità. L’inedito uguale alle altre, non ho sentito una differenza che una. E non c’è bisogno di aggiungere che non mi è piaciuto

Michele Monina, nato in Ancona nel 1969, vive e lavora suo malgrado a Milano. Scrittore, critico musicale, autore, ha pubblicato nell'arco di vent'anni una settantina di libri spaziando dalla narrativa ai reportage, e dedicando una particolare attenzione alle biografie. Suoi i lavori scritti a quattro mani con Vasco Rossi, "Da rocker a rockstar" e "Vasco Mondiale al Modena Park", "Saghe Mentali", scritto con Caparezza, e la prima biografia al mondo di Lady Gaga. In ambito giornalistico si è fatto le ossa su Tutto Musica e negli ultimi anni ha scritto per il Fatto Quotidiano. Ora collabora con Rolling Stone e Linkiesta, oltre che per il suo sito Il Tasso del Miele. Autore del programma tv "Stasera niente MTV", con Ambra Angiolini, lavora anche per la radio come critico musicale di Rtl 102,5.


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Fabio Marinoni
16 Dicembre 2019 23:17

ma chi ha scritto questo articolo non si verogna a farsi pagare per il fare il critico musicale e poi di fatto non ci capisce un cazzo ne’ di musica ne’ di cultura? notizie.it non si vergogna a dare lavoro ad ignoranti simili?


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Michele Monina

Michele Monina, nato in Ancona nel 1969, vive e lavora suo malgrado a Milano. Scrittore, critico musicale, autore, ha pubblicato nell'arco di vent'anni una settantina di libri spaziando dalla narrativa ai reportage, e dedicando una particolare attenzione alle biografie. Suoi i lavori scritti a quattro mani con Vasco Rossi, "Da rocker a rockstar" e "Vasco Mondiale al Modena Park", "Saghe Mentali", scritto con Caparezza, e la prima biografia al mondo di Lady Gaga. In ambito giornalistico si è fatto le ossa su Tutto Musica e negli ultimi anni ha scritto per il Fatto Quotidiano. Ora collabora con Rolling Stone e Linkiesta, oltre che per il suo sito Il Tasso del Miele. Autore del programma tv "Stasera niente MTV", con Ambra Angiolini, lavora anche per la radio come critico musicale di Rtl 102,5.

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