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Verissimo, Enrico Mentana ricorda Lamberto Sposini: “Ci vogliamo bene”

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Enrico Mentana ha ripercorso a Verissimo alcune tappe della sua carriera giornalistica, raccontando il rapporto con il collega Lamberto Sposini.

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Ospite della puntata di Verissimo andata in onda nella giornata del 14 dicembre, Enrico Mentana ha ripercorso alcune tappe fondamentali della sua carriera giornalistica, soffermandosi in particolar modo sulle persone che in un modo o nell’altro hanno significato qualcosa nella sua vita.

Tra questi, il conduttore del TgLa7 ha voluto menzionare il collega Lamberto Sposini; del quale ha restituito un affettuoso ricordo a quasi dieci anni dal malore che lo costrinse a ritirarsi dagli schermi televisivi.

Verissimo: Enrico Mentana si racconta

Nel salotto di Silvia Toffanin, Mentana ha iniziato l’intervista parlando della sua famiglia e in particolare di cosa ha significato per lui nascere da una madre ebrea che visse in prima persona le persecuzioni nazifasciste: “È stata nascosta con la sua famiglia per due anni in un granaio in montagna, ma ci ha preservato non raccontandoci nulla di quello che le era successo.

Tutto questo, però, l’ha resa una donna di grande bontà e il suo ricordo è ancora struggente”.

Continuando poi a parlare della sua famiglia, il 64enne giornalista si è soffermato sui suoi quattro figli avuti da due matrimoni diversi: “Cerco di essere un padre adeguato alle loro aspettative. Sono quattro e tra il primo e l’ultimo ci sono 20 anni di differenza, ma sono tutti accomunati dalla mia passione per l’Inter. Spero di avere anche il grande piacere di diventare nonno”.

Il ricordo di Lamberto Sposini

Un velo di emozione è successivamente sceso nel momento in cui Mentana ha rivolto un affettuoso pensiero verso il collega Lamberto Sposini, negli anni ’90 coinquilino di Mentana al Tg5: “È stato un alter ego per lungo tempo e ci vogliamo molto bene.

Il fatto che non sia stato e che non stia bene è un pensiero laterale che è sempre qui”.

Sul finale dell’intervista, rispondendo ad una domanda della Toffanin su come si sarebbe visto tra vent’anni, il direttore del TgLa7 non ha escluso un suo prossimo ritiro: “Non è pensabile continui a fare tutte le cose che faccio ora. Quando vedrò che non sarò più adeguato, quando le ruggini del tempo mi renderanno meno performante, diminuirò le cose da fare e mi occuperò solo di far crescere in questo mestiere i giovani.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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